La prima serata di oggi mette insieme film molto diversi tra loro, e scegliere cosa guardare non è solo una questione di gusto ma anche di momento, perché tra azione, storie intime e grandi classici televisivi ogni titolo intercetta un modo diverso di stare davanti allo schermo.
Non c’è un film che domina sugli altri. C’è piuttosto una programmazione costruita su registri opposti, quasi incompatibili tra loro. Da una parte il cinema spettacolare, quello che si accende subito e non chiede troppo. Dall’altra storie più lente, più quotidiane, che lavorano in profondità e restano addosso anche dopo. Sta tutto lì, nella scelta iniziale. E spesso è proprio quella a cambiare la serata.
Il film italiano che sorprende: Zamora
Su Rai 5 alle 21.23 c’è Zamora, diretto da Neri Marcorè. Non è il titolo più evidente del palinsesto, ma è quello che può spiazzare di più. Ambientato negli anni Sessanta, racconta la storia di un uomo qualunque che si ritrova a Milano, in un ambiente di lavoro dove anche il calcio diventa una forma di pressione sociale. Il protagonista si finge portiere, senza esserlo davvero, e da lì parte tutto.
Il film si muove su un equilibrio sottile tra ironia e osservazione. Non cerca mai il colpo facile, ma lavora sulle piccole cose, sugli imbarazzi, sulle dinamiche aziendali che in fondo non sono poi così lontane da quelle di oggi. È il tipo di cinema che si lascia scoprire piano, senza rumore.
Azione pura: Mission Impossible resta una certezza
Su Canale 20 alle 21.10 va in onda Mission Impossible, il primo capitolo della saga con Tom Cruise. È uno di quei film che si rivedono senza pensarci troppo, perché il ritmo è ancora solido e l’intreccio regge. Spionaggio, tradimenti, identità che cambiano e una tensione che non si spegne mai davvero.
La celebre scena nella sede della CIA, con Cruise sospeso nel vuoto, è rimasta impressa perché costruita senza eccessi, tutta giocata sul controllo e sul silenzio. È un cinema che oggi sembra quasi più essenziale rispetto a certe produzioni moderne, ma proprio per questo funziona ancora.
Batman contro Superman: il peso dello scontro
Subito dopo, sempre su Canale 20, arriva Batman v Superman: Dawn of Justice. Qui il tono cambia completamente. Non è solo un film di supereroi, è uno scontro tra due simboli che rappresentano visioni opposte. Da una parte l’uomo, con i suoi limiti e le sue paure. Dall’altra una figura quasi divina, potente ma difficile da accettare.
Il film insiste molto sul concetto di controllo, sul bisogno umano di mettere un limite a ciò che non si comprende fino in fondo. Non è sempre lineare, a tratti è pesante, ma proprio in questa tensione continua trova il suo senso.
Hachiko e K-19: emozione e tensione, due strade diverse
Su La5 alle 21.25 torna Hachiko – Il tuo migliore amico, uno di quei film che non hanno bisogno di effetti per funzionare. La storia del cane che aspetta il suo padrone ogni giorno alla stazione si regge su una parola semplice, fedeltà, ma riesce a toccare qualcosa di più profondo. È una visione che si sceglie quando si ha voglia di rallentare.
Su Rai Movie alle 21.10, invece, c’è K-19, che lavora su una tensione completamente diversa. Un sottomarino, un problema nucleare, uomini chiusi in uno spazio ristretto dove ogni decisione pesa più del normale. Qui il centro è il conflitto, tra dovere e sopravvivenza, tra ordini e realtà.
Le alternative tra classici e storie vere
Il resto della programmazione completa un quadro già molto vario. American Gigolo su La7Cinema porta un cinema più elegante e ambiguo, legato a un’estetica precisa. Pat Garrett e Billy the Kid su Iris racconta un West che sta cambiando, dove anche gli eroi sembrano arrivati fuori tempo. Più tardi, su Tv2000, A Civil Action sposta tutto sul terreno della giustizia e dell’inquinamento, con una storia che parte da un caso reale e si allarga a qualcosa di più grande.
Alla fine non c’è una scelta giusta. C’è solo il tipo di serata che si vuole costruire. Azione, riflessione, emozione. O magari un mix di tutte e tre, cambiando canale senza pensarci troppo. È anche questo, in fondo, il modo più semplice per tornare a guardare davvero la televisione.








