VENERDI' 13

Titolo Originale: Friday 13th
Genere: Horror
Regia: Marcus Nispel
Sceneggiatura: Damian Shannon, Mark Swift
Cast: Jared Padalecki, Danielle Panabaker, Amanda Righetti, Travis Van Winkle, Derek Mears, Aaron Yoo, Julianna Guill, Willa Ford, Ryan Hansen
Colonna Sonora: Steve Jablonsky
Produzione: Crystal Lake Entertainment, MTV Films, New Line Cinema, Paramount Pictures, Platinum Dunes
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 97 minuti
Data di uscita: 13 Febbraio 2009

 

Il camping di Crystal Lake è la meta ideale per giovani ragazzi e ragazze intenzionati a passare delle vacanze immerse nella natura. Ma tra i boschi nei dintorni del lago, ove sorge il campeggio, si aggira una presenza minacciosa, un assassino inesorabile ed inarrestabile che ciclicamente fa strage di campeggiatori. A farne le spese sarà il solito gruppetto di amici incauti, arrivati in zona per cercare la sorella di uno di loro, misteriosamente scomparsa.

Con questo ennesimo remake hollywoodiano torna uno dei volti più celebri del cinema horror degli ultimi 30 anni: Jason, il mostruoso freak invulnerabile che cela il volto disfatto sotto un’agghiacciante maschera da hockey e persegue l’hobby di massacrare in maniera creativa ignari turisti all’arma bianca, prediligendo nella fattispecie un lungo machete, un’ascia o anche a mani nude.
Dopo una saga iniziata nel lontano 1980 e durata ben 10 film dalla qualità decrescente (ma già l’originale non è che fosse un capolavoro), questo remake intende rinverdirne i fasti, rilanciando il franchising con una sceneggiatura che miscela le trame dei primi tre episodi “Venerdì 13”, “L’Assassino ti siede accanto” e "Week-end di terrore", onde dare alla storia una parvenza di sostanza narrativa. Il problema principale è che il prototipo, nonostante tutti i suoi difetti, aveva un senso all’epoca della sua uscita, in un periodo in cui il genere Slasher & Splatter dava uno scossone all’industria cinematografica proponendo un nuovo genere d’intrattenimento in cui si prediligeva l’effetto da gran guignol piuttosto che l’atmosfera thrilling e che, progressivamente, ha esaurito la sua spinta creativa.
A distanza di tanti anni e di tante pellicole simili, questo remake non ha alcuna utilità e fruibilità, salvo riciclare meccanismi già visti e proporli con ritmi cinematografici e trovate stilistiche moderne per attirare giovani spettatori ed assicurare un margine di profitto certo per produttori con poche idee.

Tenendo conto quindi del fatto che sia un’operazione già in partenza spuria e sterile, in questo "Venerdì 13" si può trovare anche qualche pregio, come la regia tecnicamente discreta: il mestierante Marcus Nispel (autore del dimenticabilissimo “Path Finder”) riproduce quell’atmosfera lugubre e rozza -complice anche una fotografia “sporca”- tipica degli horror degli anni ’80, ma lo fa comunque senza alcuna rielaborazione, finendo per firmare un’opera di ricalco che affonda in un mare di banalità e cliché già visti. Il film è scontato dall’inizio alla fine, male interpretato e con un impianto narrativo privo di suspense e sostanzialmente ripetitivo, ovvero basato sulle varie morti dei giovani protagonisti per mano del mostro.
Il fatto che tutto quello che racconta sia stato abbondantemente già visto altrove, ed anche in maniera migliore, fa di questo stanco restyling un’opera superflua la cui visione è poco appetibile anche da parte dei fan del genere.

Marco Valerio