LA
MIA SUPER EX-RAGAZZA è una commedia romantica venata
da toni fantasy (o meglio, supereroistici) che vede il ritorno
al cinema di uno dei migliori registi brillanti del cinema
americano, ovvero Ivan Reitman ("Ghost Busters",
"I Gemelli", "Evolution").
Il film, interpretato da una splendida e buffa Uma Thurman
(“Kill Bill”), costituisce una divagazione ironico-sentimentale
dei film di supereroi che hanno invaso gli schermi negli ultimi
anni (“Spiderman”, “X-Men” e “Superman
Returns”), proponendo la figura di un’eroina chiamata
G-Girl tanto potente quanto gelosa e vendicativa nei confronti
del suo fidanzato. Il film, infatti, ribalta il cliché
della storia d’amore tra un supereroe ed una ragazza
qualunque, facendosi questa domanda: cosa succederebbe se
un normale essere umano avesse una storia sentimentale con
una potente supereroina e cosa farebbe lei se lui la lasciasse?
Assistiamo allora alla storia d’amore tra Matt, un architetto
timido e tranquillo interpretato da Luke Wilson (“I
Tenebauns”, “La Neve nel Cuore”) e Jenny,
una bibliotecaria occhialuta ed insicura (Uma Thurman) che
si rivelerà ben presto essere l’identità
segreta di G-Girl, potente ed idolatrata paladina di New York.
Matt in un primo momento accetta di buon grado le facoltà
sovrumane della donna, ma progressivamente ha sempre più
difficoltà nel gestire il rapporto sentimentale con
lei non sapendo sia come soddisfare le sue esigenze sia come
regolarsi con la morbosa gelosia e possessività della
neo-fidanzata. Con il tempo decide di lasciarla in favore
di una storia più normale, trovando rifugio nell’amorevole
collega Hannah (Anna Faris), ma affrontando in seguito l’ira
della sua ex che decide di usare i propri superpoteri per
vendicarsi e distruggergli la vita.
Parliamoci
chiaro: la storia è estremamente esile e non fa certamente
gridare al miracolo, ma il regista Reitman e lo sceneggiatore
Don Payne sono due vecchi marpioni: grandi esperti nelle dinamiche
delle commedie cinematografiche che riescono a fare un ottimo
lavoro esprimendo al massimo gli elementi comici-narrativi
che volevano illustrare. Questo film è una commedia
molto leggera e lineare proponendo, tra l’altro, alcune
invenzioni e sviluppi che lo rendono migliore di quanto si
creda, a cominciare dal ribaltamento dei ruoli, con la figura
del supereroe incarnato dalla donna che relega l’uomo
al ruolo di elemento “debole” della coppia.
Tra
le cose più simpatiche, sicuramente ci sono le gags
inerenti i poteri di G-Girl, sia nel rapporto sentimental-erotico
con danni al letto e dolori al bacino di lui per la super-foga
di lei, sia in seguito alla rottura con varie vendette, tipo
un pescecane scagliato nell’appartamento dell’ex-fidanzato
oppure la sua nuova auto lanciata in orbita. Uma Thurman è
in gran forma e dà un ritratto irriverente, nevrastenico
ed insicuro di una supereroina che ricalca molto l’archetipo
di un classico personaggio dei fumetti come Superman, comprese
le origini “aliene” con tanto di meteorite. Il
co-protagonista Wilson è invece l‘anello debole
del cast, con una caratterizzazione sotto tono e monocorde
di “vittima” timida e sottomessa, che lo rende
praticamente anonimo; meglio di lui fa l’altra interprete
femminile Anna Faris, attrice comica della serie di "Scary
Movie" che qui si sdogana con una performance abbastanza
buona. Infine, un’atmosfera di lotta dei sessi sospesa
sullo sfondo della storia, happy end con un paio di sorprese
e titoli di coda animati e spiritosi.
Paolo
Pugliese