LA MIA SUPER EX-RAGAZZA

Titolo Originale: My super ex-girlfriend
Genere: Commedia/Fantasy
Regia: Ivan Reitman
Sceneggiatura: Don Payne
Cast: Luke Wilson, Uma Thurman, Anna Faris, Rainn Wilson
Colonna Sonora: Teddy Castellucci
Produzione: 20th Century Fox
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 95 minuti

 

LA MIA SUPER EX-RAGAZZA è una commedia romantica venata da toni fantasy (o meglio, supereroistici) che vede il ritorno al cinema di uno dei migliori registi brillanti del cinema americano, ovvero Ivan Reitman ("Ghost Busters", "I Gemelli", "Evolution").
Il film, interpretato da una splendida e buffa Uma Thurman (“Kill Bill”), costituisce una divagazione ironico-sentimentale dei film di supereroi che hanno invaso gli schermi negli ultimi anni (“Spiderman”, “X-Men” e “Superman Returns”), proponendo la figura di un’eroina chiamata G-Girl tanto potente quanto gelosa e vendicativa nei confronti del suo fidanzato. Il film, infatti, ribalta il cliché della storia d’amore tra un supereroe ed una ragazza qualunque, facendosi questa domanda: cosa succederebbe se un normale essere umano avesse una storia sentimentale con una potente supereroina e cosa farebbe lei se lui la lasciasse?
Assistiamo allora alla storia d’amore tra Matt, un architetto timido e tranquillo interpretato da Luke Wilson (“I Tenebauns”, “La Neve nel Cuore”) e Jenny, una bibliotecaria occhialuta ed insicura (Uma Thurman) che si rivelerà ben presto essere l’identità segreta di G-Girl, potente ed idolatrata paladina di New York. Matt in un primo momento accetta di buon grado le facoltà sovrumane della donna, ma progressivamente ha sempre più difficoltà nel gestire il rapporto sentimentale con lei non sapendo sia come soddisfare le sue esigenze sia come regolarsi con la morbosa gelosia e possessività della neo-fidanzata. Con il tempo decide di lasciarla in favore di una storia più normale, trovando rifugio nell’amorevole collega Hannah (Anna Faris), ma affrontando in seguito l’ira della sua ex che decide di usare i propri superpoteri per vendicarsi e distruggergli la vita.

Parliamoci chiaro: la storia è estremamente esile e non fa certamente gridare al miracolo, ma il regista Reitman e lo sceneggiatore Don Payne sono due vecchi marpioni: grandi esperti nelle dinamiche delle commedie cinematografiche che riescono a fare un ottimo lavoro esprimendo al massimo gli elementi comici-narrativi che volevano illustrare. Questo film è una commedia molto leggera e lineare proponendo, tra l’altro, alcune invenzioni e sviluppi che lo rendono migliore di quanto si creda, a cominciare dal ribaltamento dei ruoli, con la figura del supereroe incarnato dalla donna che relega l’uomo al ruolo di elemento “debole” della coppia.

Tra le cose più simpatiche, sicuramente ci sono le gags inerenti i poteri di G-Girl, sia nel rapporto sentimental-erotico con danni al letto e dolori al bacino di lui per la super-foga di lei, sia in seguito alla rottura con varie vendette, tipo un pescecane scagliato nell’appartamento dell’ex-fidanzato oppure la sua nuova auto lanciata in orbita. Uma Thurman è in gran forma e dà un ritratto irriverente, nevrastenico ed insicuro di una supereroina che ricalca molto l’archetipo di un classico personaggio dei fumetti come Superman, comprese le origini “aliene” con tanto di meteorite. Il co-protagonista Wilson è invece l‘anello debole del cast, con una caratterizzazione sotto tono e monocorde di “vittima” timida e sottomessa, che lo rende praticamente anonimo; meglio di lui fa l’altra interprete femminile Anna Faris, attrice comica della serie di "Scary Movie" che qui si sdogana con una performance abbastanza buona. Infine, un’atmosfera di lotta dei sessi sospesa sullo sfondo della storia, happy end con un paio di sorprese e titoli di coda animati e spiritosi.

Paolo Pugliese