L'INCREDIBILE HULK

Titolo Originale: The Incredible Hulk
Genere: Azione/Fantascienza
Regia: Louis Leterrier
Sceneggiatura: Zack Penn, Edward Norton
Cast: Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Tim Blake Nelson
Colonna Sonora: Craig Armstrong
Produzione: Universal Pictures, Marvel Studios, Avi Arad, Gale Anne Hurd e Kevin Feige
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 120 minuti
Data di uscita: 18 Giugno 2008

 

Arriva finalmente nelle sale l’ultima incarnazione di celluloide del fumetto di Hulk, l’inarrestabile gigante creato nel lontano 1962 da Stan Lee, mitico creatore di altri supereroi come Spiderman, Fantastici 4, Daredevil ed X-Men.
Ancora una volta assistiamo alle avventure del fisico Bruce Banner, vittima della grande fiducia in se stesso e della scarsa conoscenza della materia, in grado di trasformarsi nell’omone verde appena gli girano. In questa versione di Hulk si è scelto di dare più spazio alle peripezie dello sfortunatissimo scienziato, rispetto ai suoi tormenti interiori, pure presenti; il film è quasi una versione supereroistica de “Il Fuggitivo”, con Banner, interpretato da Edward Norton, inseguito senza sosta dal guerrafondaio generale Ross (Wiliam Hurt) e dal luciferino capitano Blonsky (un Tim Roth che riesce a rendere appieno la schizofrenia e il desiderio di onnipotenza del suo personaggio), aiutato solo dalla fidanzata di un tempo, Betty Ross (Liv Tyler) che guarda caso è anche la figlia del generale…

Il film mantiene un tasso di adrenalina molto alto fin dalle prime scene, dove Banner viene mostrato già colpito dall’incidente (raccontato solo in flashback) e costretto a nascondersi nei posti più impensabili e lontani del continente americano. Qui si tiene in contatto, tramite parabola fatta in casa, con un misterioso medico, al quale si è affidato. Quando il medico gli comunica che può aiutarlo solo se riesce a consultare i dati dell’esperimento, Bruce, che non se li è portati appresso, si decide a tornare a casa. Da qui in poi parte una corsa contro il tempo per salvare la parte ancora umana di sé stesso, evitare che il generale gli metta il sale sulla coda, recuperare la fidanzata e, non ultimo, portare a casa la pellaccia.
“L’Incredibile Hulk” è un film avvincente e anche abbastanza bene recitato, specie da Tim Roth, nelle poche battute che gli sono concesse, ma soffre per la presenza di antagonisti piuttosto stereotipati e di una trama ridotta all’essenziale, sacrificata per esigenze di botteghino alla parte più movimentata degli inseguimenti e della battaglia finale, e con la presenza di diversi buchi logici.
Non è spiegato, per esempio, come Banner abbia conosciuto il misterioso medico oppure come faccia ad entrare e uscire dagli USA come nemmeno i clandestini messicani riescono a fare…

Sulla recitazione va detto che brillano su tutti Edward Norton e Tim Roth, bene anche William Hurt, specialmente quando mostra il suo lato umano nel tormentato rapporto con la figlia, non troppo convincente invece il medico che aiuta il protagonista, mentre Liv Tyler alterna momenti in cui è più che altro decorativa, a momenti in cui le sue battute strappano più di un applauso e di un sorriso.
Nonostante le premesse, il film presenta una dose non eccessiva di computer grafica, limitata alle trasformazioni e ai combattimenti: questa scelta stilistica lo rende in un certo senso un prodotto più “realistico” e meno giocattoloso.
Va segnalato che il film rientra appieno nella tendenza a fare di ogni opera prima cinematografica, il primo capitolo di un ciclo, generalmente una trilogia, ma anche che il film successivo potrebbe essere un cross-over con le avventure di un altro supereroe cinematografico, il quale appare nella sua identità segreta prima dei titoli finali e su cui non riveliamo nulla per non rovinare la sorpresa.
A proposito di apparizioni, viene mantenuta anche la tradizione dei cameo, che vedono, oltre all’immancabile Stan Lee, anche un certo Lou Ferrigno, indimenticabile Hulk della serie televisiva degli anni ’70, alla quale questo film si ispira non poco per dinamiche ed ambientazioni.

Giulio Pesce