ZACK E MIRI, AMORE A... PRIMO SESSO
 
Titolo Originale: Zack and Miri make a porn
Genere: Commedia
Regia: Kevin Smith
Sceneggiatura: Kevin Smith
Cast: Seth Rogen, Elisabeth Banks, Traci Lords, Jason Mewes, Ricky Mabe, Craig Robinson, Katie Morgan, Jeff Anderson
Colonna Sonora: James L. Venable
Produzione: Blue Askew, View Askew, The Weinstein Company
Paese d’origine: USA – 2008
Durata: 101 minuti
Data di uscita: 1 Giugno 2011

 

Zach (Seth Rogen) e Miri (Elisabeth Banks) sono due buoni amici che condividono l’appartamento in cui Vivono, nonché il pagamento dell’affitto e delle bollette, che arrivano sempre più numerose al loro indirizzo. Nell’ impossibilità di saldare gli arretrati, e sempre più sfiduciati dai loro conti in rosso nella carta di credito, i due capiscono di aver toccato il fondo all’ennesimo taglio di fornitura energetica.
Come risolvere questo problema sempre più opprimente? La soluzione è semplice: girare un film porno, in cui i protagonisti saranno loro. Ciò che nasce come uno scherzo, però, diventa una questione seria nel momento in cui l’amicizia rodata si sposta sul piano privato, scatenando gelosie e ripicche da ambo le parti. Come superare tutto ciò? Scegliere l’amore o negare l’effettivo coinvolgimento? Nel finale, ogni dubbio verrà sciolto con gli ovvi risvolti di una classica commedia americana basato su equivoci e umorismo slang.

Famoso per le sue produzioni quali “Clerks” e “Clerks 2”, che lo hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto, il sulfureo Kevin Smith analizza i rapporti tra i due sessi e di come una bella amicizia si trasformi in amore. Sebbene i riferimenti alla pornografia siano evidenti e costanti, e i due protagonisti usino oggetti erotici per sfuggire alla noia dell’essere single, il regista riesce a creare una trama molto divertente che scatena risate in ogni scena. E gli attori principali, Seth Rogen ed Elizabeth Banks, stanno al gioco: si lasciano contagiare da questa vena di follia che si sparge per tutta la pellicola, e non ci si rende conto se ciò che avviene ai nostri occhi sia un film o più un’avventura surreale di due persone che decidono di metterla sullo scherzo invece che sul drammatico.

Kevin Smith, forte dei suoi precedenti lavori, sa benissimo come far ridere: ingaggiando i suoi migliori amici, tra cui Jason Mewes, presenza fissa in tutte le pellicole, e riunendo una brigata di persone allegre a cui le battute pronte non mancano. La fotografia, che ritrae una città tenebrosa e cupa, viene relegata in secondo piano dal momento in cui la musica, presa a piene mani dagli anni ’80 e ’90, e i costumi semplici ma di effetto, ci spingono a darci alla pazza gioia: festeggiare, perché una risata ci salverà e non ci farà cadere nei tristi pensieri.
Il film, uscito nel 2008 in America, arriva da noi in Italia solo ora e non si sa bene come la censura interverrà per il suo passaggio nelle nostre sale. Un prodotto che, nonostante le critiche che gli son piovute addosso per via dei toni espliciti, e riferimenti al sesso e alla pornografia, vale la pena di vedere in lingua originale soprattutto per non perdere lo slang che è presente in tutta la pellicola.

Alessandro Cristofaro