YES MAN

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia
Regia: Peyton Reed
Sceneggiatura: Andrew Mogel, Jarrad Paul, Nicholas Stoller
Cast: Jim Carrey, Zooey Deschanel, Molly Sims, Bradley Cooper, Terence Stamp, Sasha Alexander, Danny Masterson, John Michael Higgins, Devin Smith
Colonna Sonora: Mark Oliver Everett & Lyle Workman
Produzione: Heyday Films, Village Roadshow Pictures, Warner Bros.
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 102 minuti
Data di uscita: 9 Gennaio 2009

 

“Yes Man” è una commedia tratta dall’omonimo best seller biografico scritto da Danny Wallace, con la storia di un uomo che decide ad un certo punto di rivoluzionare la sua vita dicendo sempre “si” a tutto.
Jim Carrey interpreta una persona misogina e depressa autoreclusasi in casa, che dopo dieci minuti di film si rende conto di non aver vissuto mai veramente e, dopo l’incontro con un gruppo di esaltati chiamato Yes Man, aderisce alla loro filosofia dicendo sempre si a qualsiasi persona o situazione che incontrerà sul suo cammino durante un anno esatto: l’uomo accetterà quindi improbabili offerte commerciali, scommesse, strani lavori e spericolati passaggi in moto, finendo per imparare il coreano ed a suonare la chitarra, salvare una persona dal suicidio, viaggiare in Nebraska, buttarsi da un ponte con il Bugee Jumping, essere scambiato per un terrorista e ritrovare sé stesso incontrando anche la donna della sua vita.

Questo film vorrebbe proporre un messaggio di ottimismo contro la negatività, la sfiducia ed il chiudersi in sè stessi: un invito ad aprirsi al mondo e mettere alla prova sè stessi esposto con humor parodistico ed una vena surreale e burlonesca, affidata soprattutto alla performance del protagonista, Jim Carrey.
Visto lo spunto centrale, poteva quindi essere una commedia divertente ed originale, ma produzione, regia e sceneggiatura hanno preferito andare sul sicuro puntando su un adattamento ad uso e consumo di Carrey, che qui torna agli inizi della sua carriera riproponendo tutto il suo campionario di smorfie e mossette varie.
Il risultato è abbastanza piatto, con una sceneggiatura dai toni puerili e dallo sviluppo fin troppo lineare e convenzionale che non dà spessore né credibilità alla storia raccontata, divertendo il pubblico solo al momento tramite, varie gags, ma finendo alla lunga per annoiarlo.

Il regista Peyton Reed (“Ti odio, ti lascio, ti…) dirige con ritmo, ma è incapace di gestire il suo protagonista evitando che esageri, limitandosi (ordini dall’alto?) a seguirlo con la cinepresa. Con la sua mimica ingombrante, Carrey affossa ulteriormente qualsiasi spunto della trama, ridotta ad una sequela pretestuosa di situazioni paradossali in cui il nostro deborda, gesticola, ammicca, fa il tarantolato e storce la faccia.
Interessante (ed è una delle poche note positive del film) la colonna sonora di Mark Oliver Everett & Lyle Workman, ricca di brani minimalisti che accompagnano efficacemente la storia alternando toni brillanti e malinconici.

Paolo Pugliese