X-FILES - VOGLIO CREDERCI

Titolo Originale: X-Files – I Want to Believe
Genere: Poliziesco/Fantascienza/Thriller
Regia: Chris Carter
Sceneggiatura: Chris Carter, Frank Spotnitz
Cast: David Duchovny, Gillian Anderson, Amanda Peet, Billy Connolly, Callum Keith Rennie, Xzibit
Colonna Sonora: Mark Snow
Produzione: Ten Thirteen Productions, 20th Century Fox
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 104 minuti
Data di uscita: 5 Settembre 2008

 

La scomparsa di alcune ragazze nelle campagne innevate della Virginia è un caso dai contorni bizzarri e pieno di zone d’ombra. La polizia brancola nel buio e l’FBI decide di richiamare due ex-agenti ritiratisi a vita privata ma specializzati in indagini paranormali, classificate appunto come X-Files. Tornano dunque gli inseparabili Fox Murder (David Duchovny) e Dana Schully (Gillian Anderson) in un’avventura semi-collegata cronologicamente agli eventi dell’ultima stagione di X-Files.

Probabilmente per mancanze di idee convincenti, il creatore della serie Chris Carter -qui anche regista del film- ha preferito concentrarsi su una nuova storia non appesantita dalla continuity televisiva piuttosto che riprendere la narrazione del serial chiusosi in maniera aperta (Fox e Dana sconfitti ed in fuga dalle autorità); dopo aver rimescolato le carte in maniera abbastanza manichea, Carter ha realizzato questo film che, di fatto, è una lunga puntata autoconclusiva dagli esiti però non molto convincenti.
La sensazione che si ha dopo la visione di questo film è che dopo 9 stagioni con oltre 200 puntate e ben sei anni trascorsi dalla messa in onda dell’episodio finale si poteva francamente fare a meno di questo mediocre lungometraggio cinematografico. I tempi sono cambiati ed è abbastanza anacronistico realizzare un film sulla fondamentale quanto archeologica X-Files (che insieme a Twin Peaks ha cambiato negli anni ’90 i canoni di un serial televisivo) specie se in quasi dieci anni ha dato tutto quello che poteva dare al suo pubblico; continuare a spremere un limone già spremuto è un’operazione fin dall’inizio fallimentare, soprattutto quando tradisce sia il background della serie stessa -vista l’assenza degli alieni, pilastro narrativo della serie-, sia le aspettative dei fans di tutto il mondo con una storia banalotta e dallo sviluppo stanco e prevedibile.

Percorrendo il film vediamo che gli elementi di una puntata classica di X-Files ci sono tutti: il caso misterioso con persone scomparse senza tracce, l’elemento paranormale (il prete sensitivo), la tesi di complotto, la narrazione con la classica atmosfera cupa e inquietante del serial, ma tutto appare come una minestra riscaldata, una stanca e svuotata riproposta di quanto già visto per anni in Tv con l’ulteriore colpa di non avere sviluppi convincenti e colpi di scena che lo siano davvero. Il film è piuttosto prevedibile e convenzionale nella costruzione dell’intreccio narrativo, con dialoghi obsoleti e un’algida e fugace introspezione dei protagonisti, ancora divisi tra ragione e sentimento, ovvero lo scetticismo di Dana e la fede di Mulder, sciorinati in anni ed anni di programmazione.
La sceneggiatura di Carter ha idee basilari molto deboli ed appare un pò presuntuosa nel voler creare un nuovo starting point preferendo un tema “mistico-religioso” a quello portante ma ormai stantio del telefilm, ovvero il complotto degli&sugli alieni. Quello che quindi doveva essere lo spin-off (un pò troppo in ritardo) di un cult della fantascienza complottistica televisiva si rivela invece essere un thriller abbastanza approssimativo e deludente in cui è peraltro assente quel clima di mistero che aveva reso il serial di X-Files famoso in tutto il mondo.

Marco Valerio