VI PRESENTO I NOSTRI

Titolo Originale: Meet Little Fockers
Genere: Commedia
Regia: Paul Weitz
Sceneggiatura: John Hamburg, Larry Stuckey
Cast: Ben Stiller, Robert De Niro, Jessica Alba, Owen Wilson, Dustin Hoffman, Harvey Keitel, Laura Dern, Barbra Streisand, Raven-Symoné, Teri Polo
Produzione: DreamWorks SKG, Everyman Pictures, Tribeca Productions, Universal Pictures
Paese d’origine: USA - 2010
Durata: 98 minuti
Data di uscita: 14 Gennaio 2010

 

Ci sono voluti 10 anni, due piccoli gemelli concepiti con la moglie Pam (Terry Polo) e numerosi ostacoli da superare per avvicinare Greg Fotter (Ben Stiller) al suo impenetrabile suocero Jack Byrnes (Robert De Niro), ex-agente della CIA in pensione. Ma nonostante tutto, Greg non ha ancora conquistato la piena fiducia di Jack e dovrà faticare ancora molto per dimostrare di essere all’altezza degli elevati standard del terribile suocero. Quando l’intero clan di Greg e Pam, con anche l’ex di Pam, Kevin (Owen Wilson), si riunisce per festeggiare il compleanno dei gemellini, Greg sarà messo nuovamente alla prova dallo scettico Jack per dare prova di essere un perfetto capofamiglia e prendere le future redini del clan dei Byrnes. A complicare le cose, c’è la situazione economica di Greg che, per pagare l’elevata retta della scuola dei figli, è costretto ad accettare l’offerta della bella informatrice scientifica Andy (Jessica Alba) di sponsorizzare ad un convegno una sorta di Viagra per cardiopatici. La presenza di Andy accanto a Greg, però, scatena ancora una volta i sospetti di Jack e la progressiva tensione tra i due arriverà a toccare nuove vette, che culmineranno in un vero e proprio scontro fisico in un parco giochi per bambini, durante il compleanno dei piccoli Fotter.

“Vi Presento i Nostri” è il terzo capitolo dell'esilarante saga familiare dopo “Ti Presento i Miei” e “Mi Presenti i Tuoi?”, ma rappresenta anche, nella sua pochezza narrativa, la parabola discendente della commedia brillante del cinema americano. La regia di Paul Weitz (“American Pie”, “About a Boy”, “American Dreamz”) si adatta per leggerezza al clima familiare ed ottimista della trama, senza però dare alcun spessore né ai personaggi né ad eventuali elementi caricaturali. C’è una linea comica abbastanza superficiale che, sebbene fosse presente anche nei due precedenti episodi, è ancora più povera sia di sviluppi concreti che di spunti comici, riprendendo stancamente il meccanismo di equivoci ed errori madornali che contraddistingue il rapporto tra i due personaggi principali interpretati da Ben Stiller e Robert De Niro. La sinergia tra i due attori è forse l’unica cosa positiva dell’intero film, ma non aggiunge valore bensì risulta ripetitiva, meccanica e stantìa, a causa soprattutto di una storia risibile che gira a vuoto per quasi tutta la sua durata, alla ricerca di un effetto comico che arriva in maniera annacquata e spesso gratuita al pubblico. Si ride sostanzialmente poco, con elementi della trama forzati (vedi ad esempio l’equivoco del convegno scientifico o il passaggio di consegne come capofamiglia citando stancamente il film “Il Padrino”), per non parlare della presenza di personaggi sostanzialmente inutili nell’economia della storia, come l’insopportabile Kevin, la bambolina Andy e persino i genitori di Greg.

Il film arriva al suo epilogo in maniera ristagnante e per pura forza di inerzia, grazie ai suoi precedenti elementi caratterizzanti, ma non aggiunge nulla di nuovo a quanto già visto, anzi sottrae tematiche interessanti (vedi la difficile situazione economica degli ospedali) che avrebbero invece potuto aggiungere maggiore sostanza narrativa venendo invece liquidate in maniera molto banale. Ulteriore colpa di questo film è l’effimero uso, ai limiti della comparsata, di attori del calibro di Dustin Hoffman, Harvey Keitel, Barbra Streisand e Laura Dern che fanno capolino durante il film con un peso assolutamente trascurabile nella storia.

Paolo Pugliese