VACANCY

Titolo originale: Id.
Genere: Thriller
Regia: Nimród Antal
Sceneggiatura: Mark L. Smith
Cast: Kate Beckinsale, Luke Wilson, Ethan Embry, Andrew Fiscella, Dale Waddington Horowitz, Kym Stys, Frank Whaley, Meegan Godfrey, Caryn Mower
Colonna sonora: Paul Haslinger
Produzione: Hal Lieberman Company, Screen Gems
Paese d'origine: U.S.A. - 2007
Durata: 80 minuti

 

Una coppia in piena crisi matrimoniale, una lungo viaggio nel cuore della notte, un’infelice deviazione dalla interstatale principale ad una isolata strada di campagna che non compare neanche nelle mappe, la macchina in panne ed un lugubre motel...
VACANCY sciorina immediatamente tutti gli elementi introduttivi di una storia a tinte fosche, tipica del cinema americano ed ispirata per atmosfere -fin dai bei titoli iniziali- ai film di un maestro del brivido come Alfred Hitchcock.

Soli, a piedi e al buio, David Fox e sua moglie Amy non sanno che per loro sta per avere inizio un incubo inimmaginabile. Si vedono costretti a passare la notte in un fatiscente hotel ("vacancy" significa appunto "camera libera da affittare di un motel", termine dal quale prende il titolo il film), gestito da un viscido, ma apparentemente inoffensivo proprietario.
Ai due viene data in affitto una stanza matrimoniale, spartana e alquanto sporca, ed è proprio qui che cominciano a succedersi segnali inquietanti e terrificanti: forti colpi contro la porta quasi ad abbatterla, maniglie che cominciano a girare da sole come se qualcuno volesse piombare in stanza per aggredirli e poi terrificanti videocassette lasciate in stanza contenenti scene sconcertanti di stupri, violenze ed uccisioni alquanto realistici. Quando David ed Amy si soffermano ad osservare i particolari di questi film si rendono conto che gli efferati video sono stati girati proprio nella loro stanza; i due coniugi scoprono quindi di essere spiati da alcune telecamere nascoste e prendono consapevolezza che le vittime del prossimo snuff-movie (pellicole amatoriali con veri stupri ed uccisioni) saranno loro.

Non è certo un capolavoro né una pellicola con una tematica originale e diversa da molte altre di genere thriller/horror (chi infatti si avventurerebbe nel cuore della notte in una strada secondaria e deserta fermandosi in una topaia come il Pinewood Motel?), ma nonostante la pochezza della trama riscontrabile già dalla sua lunga introduzione questo secondo film di Nimrod Antal, già premiato a Cannes 2004 con il Prix de la Jeunesse per "Kontroll", scorre in maniera fluida e coinvolgente, facendo leva soprattutto sulla coppia Luke Wilson/Kate Bekinsale, che sembra funzionare benissimo.
Nonostante Wilson abbia sempre interpretato altri generi di film, molto lontani dal genere Thriller-Horror, qui se la cava benissimo, ma l'efficacia interpretativa della Beckinsale risulta molto più solida e realistica. E, nonostante i loro personaggi siano molto convenzionali, è proprio la bravura degli attori a contribuire in maniera netta al timbro inquietante suggerito dal regista, creando una suspance ed una tensione molto alta per tutta la durata del film che porta lo spettatore ad apprezzare questo discreto thriller, molto scorrevole e per nulla noioso, nonostante il calo di tensione che si riscontra in un finale abbastanza convenzionale e piatto.

Valeria Marinaccio