UNDERWORLD: LA RIBELLIONE DEI LYCANS

Titolo Originale: Underworld: Rise of the Lycans
Genere: Fantasy
Regia: Patrick Tatopoulos
Sceneggiatura: Danny McBride, Dirk Blackman, Howard McCain
Cast: Rhona Mitra, Bill Nighy, Michael Sheen, Kevin Grevioux, Steven Mackintosh, Tania Nolan, Jared Turner
Colonna Sonora: Paul Haslinger
Produzione: Lakeshore International, Screen Gems, UW3 Film Productions
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 92 minuti
Data di uscita: 20 Febbraio 2009

 

La saga della guerra notturna tra vampiri e licantropi raccontata in “Underworld” ed “Underworld Evolution” si arricchisce di un terzo capitolo, stavolta prequel delle vicende narrate nei primi due episodi.
Il film, che registra l’assenza di Kate Beckinsale e Len Wiseman (rispettivamente protagonista e regista dei precedenti film), racconta la cronaca dell’origine della guerra tra due razze notturne: in un passato medievale, i clan dei Vampiri tengono sotto il giogo della schiavitù la razza dei Lupi Mannari; il licantropo Lucian diventa però leader del clan dei Lycans e guida i suoi fratelli verso la conquista della propria libertà. Il crudele Re Vampiro Viktor manda contro i ribelli la sua stessa figlia, la guerriera Sonja, con il compito di guidare un’armata per stroncare la ribellione. Ma Sonja è in segreto l’amante di Lucian e questo avrà molto peso sulle sorti della battaglia.

Questo ennesimo Underworld è un prequel (ormai una moda) di cui si poteva fare benissimo a meno, con una storia già ampiamente mostrata nei flashback dei precedenti film che, estrapolata ed esposta, non offre nulla di nuovo rispetto a quanto visto prima: c’è la solita contrapposizione tra i Vampiri aristocratici ed i Licantropi proletari (senza nessuna lettura sociologica di lotta di classe), l’amore impossibile tra due loro membri (Lucyan e Sonja) e lo sfondo della guerra di razza. Aggiungeteci scenografie e costumi fantasy-medievali, effetti speciali in CGI (ben fatti però), sequenze di lotta ed avrete il film completo: un’operazione d’intrattenimento fredda e superficiale che non inventa nulla di nuovo su Vampiri o Licantropi, accontentandosi di sciorinare vari stereotipi già visti altrove.
Unica novità, al di là del contesto vintage, è il ribaltamento dei ruoli principali in favore dei Lycans, i quali diventano protagonisti assoluti del film.
La regia dell’esordiente Patrick Tatopoulos (tecnico degli effetti speciali nonché creature designer nei primi due “Underworld” oltre a “Io Sono Leggenda”, “Silent Hill” ed “Io, Robot”) non fa gridare al miracolo, limitandosi a mettere in fila tante scene ad effetto spezzettate dal montaggio ed illuminate dalla fotografia azzurrata per dare un’atmosfera gotica ad una trama lineare e scontata.

Sul fronte attori la bella e tosta Rhona Mitra (“Doomsday”) sostituisce senza infamia Kate Beckinsale, mentre ritroviamo con piacere sia il veterano Bill Nighy (“Pirati dei Carabi ai Confini del Mondo”, “Still Crazy”) nel ruolo di Victor, che l’emergente Michael Sheen (“Frost/Nixon”) in quello di Lucian, visti entrambi nei primi due Underworld. Apprezzabile la strizzata d’occhio ai fan (gli irriducibili che lo andranno a vedere) con l’apparizione finale di Selene (Kate Beckinsale) che fa da collante tra questo episodio e quelli precedenti, che non erano certo dei capolavori.

Marco Valerio