UNA NOTTE AL MUSEO

Titolo Originale: Night at Museum
Genere: Commedia/Fantasy
Regia: Shawn Levy
Sceneggiatura: Ben Garant, Thomas Lennon
Cast: Ben Stiller, Robin Williams, Carla Cugino, Pierfrancesco Favino, Mickey Rooney, Dick Van Dyke
Colonna Sonora: Alan Silvestri
Produzione: 20th Century Fox
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 108 minuti

 

Larry Daley (Ben Stiller), divorziato e con un figlio a carico che costringe ad innumerevoli traslochi per i continui sfratti e licenziamenti, si accorge che il bambino passa più tempo con il nuovo fidanzato della madre che con lui ed allora accetta un nuovo lavoro come guardiano notturno del Museo di Storia Naturale di New York, attività che finalmente gli permetterebbe una stabilità, sia economica che emotiva.
Ma… non è tutto oro quello che luccica!!! Ed infatti, durante la prima notte di lavoro, dopo che gli anziani guardiani -tre simpatici ed ambigui vecchietti- gli consegnano chiavi, torcia ed un manuale di istruzioni, Larry viene chiuso dentro ma ben presto si renderà conto di non essere affatto solo. Con un misto di stupore e terrore, l'uomo si accorge che tutte le creature primordiali e le figure dell'antichità che lo circondano all'interno del museo prendono vita magicamente durante la notte, dando origine a battaglie tra miniature di soldati romani e cow-boy, animali imbalsamati che si rincorrono tra statue umanizzate, maledizioni egizie, creature preistoriche e tentativi di squartamenti da parte dei terribi Unni, in una sarabanda di incidenti e disavventure che destabilizzano il neo-guardiano.

Sarà l’ex Presidente degli Stati Uniti Teddy Roosevelt (Robin Williams), o meglio la statua di cera, ad aiutare il confuso Larry nell’arduo compito di tenere sotto controllo il museo impazzito. L’alternativa è perdere anche questo lavoro e deludere ancora una volta suo figlio e per Larry non c’è scelta: deve salvaguardare ad ogni costo il museo e diventare quel padre coraggioso che ha sempre voluto essere. Arriva, quindi, il così tanto desiderato ed aspettato il suo momento di gloria, la sua rivalsa definitiva, divenendo agli occhi del figlio un vero e grande eroe in un tripudio di buonismo proprio del cinema americano di intrattenimento.

"UNA NOTTE AL MUSEO", che segna il ritorno di Shawn Levy dietro la macchina da presa dopo "La Pantera Rosa" (2006) con Steve Martin, si presenta una storia effettivamente esile e poco originale, quasi una scopiazzatura di Jumanji (anche per la presenza nella pellicola dello stesso Robin Williams), con l’aggiunta però di numerosi effetti speciali (creati dalla Rhythm & Hues –“Le cronache di Narnia”, “Happy Feet”-, con la supervisione di Jim Rygiel –“Il signore degli anelli”) e qualche idea spiritosa e simpatica che riesce a strappare un sorriso, come per esempio quella dello spassosissimo Tyrannosaurus Rex che vuole giocare con Larry ad acchiappare le cose e a riportarle al padrone come se fosse un piccolo e tenero cucciolo domestico…

Accanto ad un simpatico e sempre bravo Ben Stiller, che però questa volta appare piuttosto contenuto ed "imbrigliato" nella sua verve comica rispetto al suo solito, i personaggi comprimari sono Carla Gugino (“Spy kids”), il suo l’amico e patner di tante pellicole Owen Wilson (“Tu, io e Dupree”, “Due single a nozze”, “Starsky & Hutch”, “Ti presento i miei”) ed i tre veterani Dick Van Dyke (l’indimenticabile spazzacamino di “Mary Poppins”), Mickey Rooney ("Elliot il drago invisibile", “Colazione da Tiffany”, "La Città dei ragazzi") e Bill Cobbs (“Cosa fare a Denver quando sei morto”, “Mister Hula Hoop”), che interpretano il ruolo dei vecchi guardiani. E questa volta anche l'Italia fa capolino in questa produzione hollywoodiana, grazie alla riuscita partecipazione di Pierfrancesco Favino (“Romanzo criminale”) nel ruolo della statua bronzea di Cristoforo Colombo.

Il ritmo del film coinvolge soprattutto i più piccoli ed il cinefili amanti dei b-movies, forte delle solite performances da imbranato di Stiller, che si cimenta, tra le numerose gags, anche in un'esilarante gara di schiaffi con una dispettosa scimmietta ed in un'interpretazione vocalmente distorta della nota "Eye of the tiger".
Moltissime sono le citazioni cinematografiche, con immagini che richiamano alla memoria quelle di altre storie, da Larry legato e fatto prigioniero da uomini in miniatura come il protagonista de "I viaggi di Gulliver" all'Ash/Bruce Campbell de "L'armata delle tenebre", agli scheletri preistorici animati che sembrano usciti dallo sconosciuto "Invasori dalla IV dimensione".
Il tutto garantisce una giusta dose di risate nel corso delle due ore del film ed invita a riflettere sulla forza della fantasia, incitando a credere ai propri sogni e a fare di tutto per realizzarli e non perdere la speranza.
Ma i continui moralismi da un lato e la filosofia spicciola del “vogliamoci tutti bene” dall’altro, abbassano di molto la resa della pellicola, rendendo "UNA NOTTE AL MUSEO" un film di intrattenimento riuscito solo a metà. Divertente infatti il primo tempo, melenso e sotto tono invece il secondo.

Valeria Marinaccio