L'ULTIMO DEI TEMPLARI
 
Titolo Originale: Season of the Witch
Genere: Avventura, Drammatico, Fantastico
Regia: Dominic Sena
Sceneggiatura: Bragi F. Schut
Cast: Nicolas Cage, Ron Perlman, Stephen Campbell Moore, Robert Sheehan, Claire Foy, Ulrich Thomsen, Stephen Graham, Matt Devere, Christopher Lee
Colonna Sonora: Atli Örvarsson
Produzione: Atlas Entertainment, Relativity Media
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 95 minuti
Data di uscita: 15 Giugno 2011

 

Nella Francia del 14° secolo, funestata dal contagio della peste bubbonica, i due cavalieri di ventura Behmen (Nicholas Cage) e Felson (Ron Perlman), stanchi veterani delle crociate in Terra Santa, ricevono l’incarico di prendere in custodia una giovane donna accusata di essere una strega. I due dovranno scortarla in un monastero dove alcuni Monaci la sottoporranno ad un processo, tentando di capire la portata dei suoi poteri e come disinnescarli usando le formule di un antico libro. Ad accompagnare i tre nel tragitto, ci saranno anche un prete, un giovane scudiero ed una guida. Il viaggio sarà lungo e difficile, con la ragazza che progressivamente si svelerà essere una minaccia molto pericolosa, con capacità arcane estremamente potenti.

"L’Ultimo dei templari" è un fantasy d’ambientazione storico-medioevale, con qualche venatura Horror e la regia di un professionista del cinema d’intrattenimento come Dominic Sena, autore di thriller d’azione come "Whiteout", “Via in 60 Secondi” e "Codice Swordfish". Da un punto di vista narrativo, il film ha uno sviluppo molto lineare, senza picchi espositivi né rilevanti colpi di scena, a parte quello nel finale in cui il mistero della natura della ragazza verrà rivelato. La pellicola ha un inizio abbastanza ridondante e ripetitivo, ambientato durante le crociate in terra santa che, in un tripudio di effetti speciali e sequenze di battaglia vagamente kitsch, risponde narrativamente all’unica funzione di inquadrare i due protagonisti: veterani della spada, stanchi e tormentati (soprattutto il personaggio di Cage), i quali, con quest’ultima missione, cercheranno e troveranno un’opportunità di perdono ed espiazione per i massacri compiti nel nome della Santa (?) Chiesa. La pellicola ha uno sviluppo abbastanza anonimo e poco intrigante, elevandosi da una franca mediocrità grazie ad una serie di fattori: in primis, lo stile del regista tecnicamente robusto, che ci regala un paio di belle sequenze (ottima, ad esempio, quella dell’attraversamento del ponte di corde), e conferisce alle vicende narrate un’atmosfera di oscura caducità; più che discreti, poi, i costumi e le scenografie medievali, abbastanza fedeli ad un’epoca ignorante, fallace e brutale.

Per quanto riguarda il fronte interpretativo, Nicolas Cage recita in maniera insolitamente discreta, con una performance molto asciutta e malinconica che, senza i suoi tipici eccessi gigioneschi, riesce a trasmettere l’angoscia esistenziale del suo personaggio; a dargli manforte l’attore-caratterista Ron Perlman (Hellboy) il quale, con la sua forte presenza scenica, rischia più di una volta di mettere in ombra il protagonista. Il film si conclude senza infamia e senza lode, con un confronto risolutivo tra buoni e cattivi davvero poco spettacolare e, soprattutto, abbastanza gratuito nella sua impostazione visiva, che rimanda al modulo del combattimento contro il boss finale tipico dei videogiochi “picchio-duro”.

Paolo Pugliese