ULTIMATUM ALLA TERRA

Titolo Originale: The Day the Earth Stood Stil
Genere: Fantascienza/Catastrofico/Drammatico
Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura: David Scarpa
Cast: Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Kathy Bates, John Cleese, Jaden Smith, Aaron Douglas, Jon Hamm, Lorena Gale, Roger R. Cross
Colonna Sonora: Tyler Bates
Produzione: Earth Canada Productions, 20th Century-Fox Film Corporation
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 103 minuti
Data di uscita: 12 Dicembre 2008

 

“Ultimatum alla Terra” è il remake di un classico della fantascienza del 1951, raro esempio di film pacifista ed antimilitarista che raccontava dell’arrivo sulla terra di Klaatu: un alieno che, accompagnato dal suo indistruttibile robot (l’iconico Gort), portava un messaggio di pace avvertendo i terrestri del pericolo di autodistruzione rappresentato dall’armamento nucleare e dalla Guerra Fredda. La nuova versione aggiorna la vicenda ai giorni nostri, ma cambia alcuni elementi con un’atmosfera più angosciante ed ineluttabile; il fato dell’umanità sembra infatti essere già segnato ed il messaggero con il volto impassibile di Keanu Reeves arriva a bordo di una sfera lucente per portare distruzione insieme alla sua gigantesca guardia del corpo: un androide costituito da particelle altamente distruttive. Lo scopo dell’alieno, preso in consegna dalle autorità, è salvare il pianeta spazzando via la razza umana; la scienziata Helen Benson (un’inquieta Jennifer Connelly) cercherà di dissuadere Klaatu dal suo proposito.

Al di là di ottimi effetti speciali, questa nuova versione banalizza non poco il messaggio pacifista del film originale: se il primo faceva riflettere con la sua metafora sulla guerra fredda, qui c’è solo un divertimento visivo fine a sé stesso, senza il supporto di una sceneggiatura solida e senza caratterizzazioni dei personaggi realistiche e dialoghi credibili. Peccato, perché c’era abbondanza di materiale per un bel film di fantascienza utopica, ma, dopo un inizio intrigante, regista, sceneggiatore e produttori fanno affondare “Ultimatum alla Terra” in un mare di banalità e convenzioni narrative, con il solito finale retorico e moraleggiante, tipicamente americano, fatto di buoni sentimenti e confuse riflessioni ecologiche.
Keanu Reeves è, come al solito, inespressivo, ma può anche andare bene per la parte di un alieno asettico ed emotivamente freddo, mentre le pur brave Jennifer Connelly e Kathy Bates sono semplicemente imbarazzanti in due ruoli stereotipati.
Ennesima occasione sprecata di rinverdire un film classico, realizzando una versione commerciale sempliciotta e poco emozionante rispetto all’ottimo originale.

Paolo Pugliese