TURISTAS

Titolo Originale: Id.
Genere: Thriller
Regia: John Stockwell
Sceneggiatura: Michael Ross
Cast: Josh Duhamel, Olivia Wilde, Beau Garret, Melissa George, Desmond Askew,
Colonna Sonora: Paul Haslinger
Produzione: EaglePictures
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 96 minuti

 

A causa di un incidente dell’autobus su cui stavano viaggiando, un gruppo di turisti americani si ritrova bloccato nell’entroterra brasiliano. Trovano riparo presso una splendida spiaggia dove sorge un bar che finge da disinibito ritrovo sia di gente locale che straniera e partecipano ad una splendida festa durante la notte. Il mattino dopo si ritrovano derubati di tutto e si incamminano a piedi verso il centro abitato più vicino, mentre sono tenuti d’occhio da persone poco raccomandabili invischiate in un traffico di organi umani...

TURISTAS è un thriller on the road che promette bene all’inizio ma si perde alla fine, con una sceneggiatura poco originale e creativa alle cui mancanze sopperisce in parte il regista John Stockwell, il quale riesce a descrivere bene la dimensione esotico-turistica del Brasile che si trasforma progressivamente in un incubo, acuito da un senso dell’ignoto che attende i protagonisti. Palpabile la tensione emotiva e l’empatia che il regista riesce a creare tra i personaggi del film ed il pubblico, con gli eventi narrati con occhio (all’inizio) iperrealista ed un senso di smarrimento ed incombenza che rende intrigante la prima parte del film.

Per alcuni degli sprovveduti turisti finirà molto male, soprattutto nella seconda parte del film dove però la storia si accartoccia su sé stessa quando viene introdotta la minaccia dei ladri d’organi, con un villain sadico e privo di spessore; la lotta per la sopravvivenza tra buoni e cattivi passa decisamente su toni surreali e si rivela quantomai meccanica e banale, stemperando la tensione e l’atmosfera lugubre del primo tempo.
Il film alla fine si risolve con un lunga caccia all’uomo nella giungla, allungata da un inutile inseguimento sott’acqua in caverne sottomarine, che si risolve con un calo pauroso di credibilità e coerenza narrativa, chiudendosi con un happy end consolatorio.

TURISTAS è insomma un film interessante nelle premesse, ma comunque inequivocabilmente riuscito a metà. Il cast è composto da attori giovani, carini e sconosciuti che urlano, corrono, muoiono e combattono, ma di cui si dimentica presto volti e performances interpretative. Un punto di merito invece al regista Stockwell, che dimostra di avere un buon bagaglio tecnico, uno stile ambiguo e diverse buone intuizioni visive, come, ad esempio, le sequenze dell’incidente dell’autobus che finisce nella scarpata o il claustrofobico inseguimento sott’acqua, due scene abbastanza complesse da filmare e davvero ben realizzate.

Paolo Pugliese