Alex
Lippi (Romain Duris) è un uomo creativo ed irresistibilmente
affascinante, la cui professione è non a caso quella
di "sabotatore di coppie" a pagamento: il compito
di Alex, infatti, è quello di separare le coppie su
richiesta dei clienti, utilizzando il proprio charme per far
capitolare la donzella di turno e raggiungere l'obiettivo.
Ma quando Alex viene ingaggiato per sedurre la giovane ereditiera
Juliette Ven Der Becq (Vanessa Paradis), in procinto di convolare
a nozze con il suo amatissimo fidanzato, il rubacuori si troverà
di fronte alla missione più difficile di tutta la sua
carriera, rischiando di innamorarsi lui stesso del proprio
obiettivo...
“Il
Truffacuori” è una pellicola francese che ha
molti elementi in comune con un’altra commedia sentimentale
attualmente nei cinema, l’italiana “Femmine contro
Maschi”; a parte la struttura corale di quest’ultima
e la diversa nazionalità, entrambi i film sono esempi
europei di emulazione del genere cinematografico americano
noto come Screwball comedy: una commedia situazionale,
a metà strada tra la sophisticated comedy e la farsa,
con elementi sentimentali inerenti la "guerra dei sessi",
cioè l'incontro/scontro fra personaggi inizialmente
antagonisti, di sesso opposto e spesso di classi sociali differenti,
che inevitabilmente finiscono per innamorarsi dopo essere
passati attraverso una serie di eventi spesso bizzarri e paradossali
(talvolta con scambi di persona e travestitismi).
Ma se “Femmine contro Maschi” va subito fuori
strada a causa di molteplici lacune, “Il Truffacuori”
è un esempio misurato di Screwball comedy francese,
con un ottimo uso di tutti i suoi elementi più caratteristici
che vengono ben impiegati per costruire una vicenda paradossale
che, seppur abbastanza prevedibile, finisce per divertire
gli spettatori.
La
qualità de “Il Truffacuori” sta nel fatto
di essere un mix di commedia romantica tradizionale e un intreccio
serrato da Screwball comedy, con sviluppi imprevedibili,
situazioni e personaggi stravaganti, oltre ad un’ambientazione
aristocratica (Montecarlo), usata in maniera tale da non risultare
eccessivamente Glamour o Snob. Sia da un punto di vista stilistico
che narrativo, il film ha un impianto solare felicemente sopra
le righe, caratterizzato da dialoghi coincisi, ritmo incalzante
ed un umorismo patinato, basato sullo scambio di persona e
sul meccanismo della sciarada, dove i personaggi fingono di
essere qualcun altro e, tra equivoci e imposture, si scoprono
progressivamente mostrando che non sono in realtà ciò
che sembrano all’inizio.
Discreta e ben assortita risulta essere la coppia di protagonisti
Romain Duris (“L’Appartamento Spagnolo”)
e Vanessa Paradis (più famosa per essere la moglie
di Johnny Depp che per la sua carriera di attrice): simpatico
mascalzone lui, ma con una coscienza, algida ed aristocratica
lei, ma segretamente passionale. Bravi gli attori di supporto.
Paolo
Pugliese