TRISTANO & ISOTTA

Titolo Originale: Tristand & Isolde
Genere: Drammatico/Storico/Avventuroso/Sentimentale
Regia: Kevin Reynolds
Sceneggiatura: Dean Georgaris
Cast: James Franco, Sophia Miles, Rufus Sewell
Colonna Sonora: Anne Dudley
Produzione: 20th Century Fox
Paese d’origine: USA/GB/Germania - 2006
Durata: 120 minuti

 

Film in costume che segna il ritorno al cinema di Kevin Reynolds, l’ecclettico regista di film come “Fandango”, “Rapa Nui”, “Robin Hood, Principe dei Ladri” e “Waterworld”, TRISTANO ED ISOTTA porta sul grande schermo la leggenda medievale del tormentato amore tra il cavaliere Tristano e la principessa Isotta: due giovani che s’innamorano nonostante la guerra tra i loro due paesi d’origine, l’Inghilterra e l’Irlanda.

Il film racconta che, dopo la caduta dell’Impero Romano, i vari clan inglesi sono minacciati dall’offensiva del crudele re irlandese Donnchadh. Lord Marke progetta di unire tutti i clan in un unico potente esercito inglese ed il giovane Tristano diventa il suo cavaliere più valoroso. Ferito in battaglia, però, Tristano viene creduto morto ma invece viene soccorso da una giovane ragazza, Isotta, che si rivelerà essere addirittura la figlia del re Donnchadh. Nonostante questo e sfidando la sorte, i due giovani si innamorano perdutamente l’uno dell’altro, tentando di costruirsi una nuova vita, ma, tragicamente uniti e separati dalla guerra dei rispettivi paesi.

I due fratelli registi Ridley (“Blade Runner”,”Alien”) e Tony Scott (“Spy Game”,”Top Gun”) sono i produttori esecutivi di questo film tratto da una famosa leggenda di origine celtica risalente al XI d.C. che è giunta fino ai giorni nostri grazie a diversi romanzi e poemi medievali francesi, tedeschi ed italiani. Il progetto, sulla carta, si presentava come un film epico ed avvincente, coniugante amore e guerra con un occhio nostalgico ad un certo cinema classico di ambientazione sentimental-medievale come “Ivanhoe” o “Romeo e Giulietta”, ma aggiornando la storia ai tempi nostri con un ritmo cinematografico sostenuto per quanto riguardava la narrazione.

Purtroppo il film viene portato a termine con poca convinzione e si rivela né bello né brutto ma, forse cosa peggiore, così povero di elementi interessanti da essere francamente inutile. Il regista Reynolds dimostra di trovarsi a proprio agio con i film storici ma ciò non basta per salvare questo film da un risultato mediocre, con una sceneggiatura fiacca scritta da un autore superficiale come Dean Georgaris (sceneggiatore di “Tomb Raider 2”,“Paycheck”,“Mission Impossible 3”) che non riesce ad aggiornare o rendere almeno intensa una storia d’amore “datata”, sprecando elementi narrativi importanti (come la passione contrapposta al senso del dovere, il peso delle responsabilità, l’onore, l’amore indomito che sfida guerra e ragion di Stato) ed avendo l’ulteriore colpa di infarcire il film di dialoghi didascalici e melensi che oseremmo definire quasi da soap.

Reynolds, dal canto suo, non riesce a focalizzare sufficiente attenzione a tutti i (troppi) piani narrativi del film, incartandosi spesso nella narrazione e ricorrendo a vecchi trucchi da videoclip soprattutto nelle scene di battaglia, confuse e raffazzonate. Non tutto è da buttare in verità: TRISTANO ED ISOTTA è un filmone in vecchio stile, in un certo senso pure coraggioso, che però sconta anche i difetti e la superficialità di una mera operazione commerciale che propone una ricostruzione storica poco probabile e piena di errori e cliché rispetto all’omonimo poema. Per quanto riguarda il cast, danno una buona prova sia il protagonista James Franco (“Spiderman”,”The Company”,”James Dean”), attore bello ed anche abbastanza intrigante, sia il caratterista Rufus Sewell (“La Leggenda di Zorro”,”Hamlet”,”Dark City”), un volto interessante abbonato alle parti del “cattivo” che qui interpreta lord Marke; la protagonista femminile Sophia Myles (“Underworld”,”La vera storia di Jack lo Squartatore”) nella parte di Isotta, invece, è assolutamente da dimenticare, tanto per interpretazione quanto per presenza fisica.

Paolo Pugliese