THE WEATHER MAN

Titolo Originale: Id.
Genere:
Commedia
Regia:
Gore Verbinski
Sceneggiatura:
Steve Conrad
Cast:
Nicholas Cage, Michael Caine, Hope Davis, Gemmenne de la Peña
Colonna Sonora:
Hans Zimmer & James S. Levine
Produzione:
Eagle Pictures
Paese d’origine:
USA - 2005
Durata:
102 minuti

 

David Spritz (Nicholas Cage) è un meteorologo televisivo che lavora in una Tv locale e che, inaspettatamente, viene notato da un network nazionale per il quale deve sostenere un provino. Ai successi in campo professionale (escludendo chi gli lancia bevande, tranci di pizza ed oggetti addosso durante la diretta...) si accompagnano però una serie di grosse problematiche ed errori nella sua vita personale e familiare: ha un rapporto difficile con il padre (giornalista premiato con il Pulitzer) verso il quale nutre un grande complesso d’inferiorità, è separato dalla moglie, ha enormi difficoltà a gestire il rapporto con i suoi figli.

THE WEATHER MAN è un film che riserva non poche sorprese agli spettatori che credono di vedere solo una commedia. Spunti comici ce ne sono, ma questa pellicola rivela una particolare e variegata ricchezza narrativa ed introspettiva, partendo bene ed in maniera briosa con un personaggio goffo e sconclusionato come David ma, continuando con un certo equilibrio tra commedia e dramma, propone anche molte concrete riflessioni sulla vita, sul lavoro e sulla famiglia.

Il regista di blockbusters Gore Verbinski (“The Ring” o “La Maledizione della Prima Luna”) ha il coraggio di saltare a piè pari i generi che gli hanno dato successo per dirigere un film difficilmente inquadrabile (parte commedia, parte drammatico, parte anche grottesco) dove, grazie alle vicende del protagonista, ci mostra lucidamente un’America reale e disincantata dove si vive male: si vive male perché c’è un profondo stato di crisi non solo in ambito lavorativo ma anche sociale e familiare che riflette una radicata mancanza di ideali “veri” da parte degli americani. THE WEATHER MAN rinnega l’ideologia propagandistica del “Sogno Americano” (chiunque, con impegno e lavoro, può giungere al successo) e smentisce l’America vista come Terra di Occasioni (o anche di seconde Occasioni): qui il successo professionale, la ricchezza e le comodità che sono viste come la summa della vita sono in realtà valori vuoti se chi le raggiunge non sa vivere rapportandosi agli altri. Eroe di questa amara parabola è un mesto e frustato David, interpretato egregiamente da Nicholas Cage (avrebbe meritato una nomination all’Oscar) il quale riesce a trasmettere al pubblico un senso di inadeguatezza e disagio per la vita grigia e disadattata del suo personaggio. A Cage si contrappone, poi, l’interpretazione del grande Michael Caine che ci regala un personaggio schiacciante e doloroso come il padre del protagonista. Le performance dei due attori, unite alle intenzioni narrative del film e le riflessioni che propone, costituiscono i pregi di questo film ironico ed amaro, con una storia assolutamente non confortante.

In sintesi, nonostante qualche imperfezione dal punto di vista tecnico e narrativo (ad esempio certi passaggi sono raccontati troppo schematicamente mentre altri, soprattutto comici, appaiono fuori luogo), THE WEATHER MAN è un film interessante e lodabile nel suo discostarsi dai soliti archetipi narrativi finto-positivi, retorici e con happy ending (spesso anche moraleggiante) delle pellicole americane, avendo invece il coraggio di mettere in discussione l’imbolsita “American Way” mostrando, attraverso la deriva esistenziale ed ideologica di un uomo, la sconfitta sociale di un’intera nazione.

Paolo Pugliese