SVALVOLATI ON THE ROAD

Titolo Originale: Wild Hogs
Genere: Comico
Regia: di Walt Becker
Sceneggiatura: Brad Copeland
Cast: John Travolta, Tim Allen, William H.Macy, Martin Lawrence, Marisa Tomei, Ray Liotta
Colonna Sonora: Teddy Castellucci
Produzione: Touchstone Pictures
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 99 minuti

 

Con un cast di volti noti come John Travolta, Tim Allen (“Galaxy Quest”,“In Ricchezza ed in Povertà”), William H. Macy (“Fargo”, “Magnolia”) ed il comico di colore Martin Lawrence (“Bad Boys”, “Da Ladro a Poliziotto”) “Svalvolati on the Road” dovrebbe essere sulla carta una scatenata parodia in chiave ultraquarantenne di un classico del cinema on the road degli anni ’70 come “Easy Rider”. I quattro attori interpretano un gruppetto di amici di mezza età che decidono di evadere dalle loro monotone vite urbane mettendosi in viaggio per le strade americane per ritrovare sé stessi grazie alla passione delle moto. Ed infatti, attraversando il new Mexico, assaporeranno quella libertà tipica della giovinezza, ma il loro viaggio sarà complicato da vari incidenti di percorso, figuracce, poliziotti gay ed una sfida aperta con la gang di bikers “Los Fuegos”, guidata da un cattivissimo Ray Liotta (“Quei Bravi ragazzi”, “Fuga da Absolom”).
Dopo aver visto questo film, rimane in testa una malinconica domanda: 38 anni dopo “Easy Rider”, manifesto-capolavoro nichilista della cultura alternativa, della libertà e della crisi del mito americano della fine degli anni ‘60, cosa rimane di quel cinema on the road che fu un grande segnale di rinascimento della settima arte? Rimane per caso questo “Svalvolati on the Road”? Una puerile commedia-parodia che ripropone in chiave macchiettistica temi e sequenze del succitato “Easy Rider”, facendo perfino comparire in un cameo (orrore!!) uno dei suoi protagonisti, ovvero Peter Fonda?
Che cosa deprimente, un cinema che cita e fagocita sé stesso con miserrimi prodotti di cassetta. Deprimente più della banalità di questo film, che risulta mediocre da tutti i punti di vista: sceneggiatura modesta, interpretazioni modeste, regia modesta, dialoghi modesti e gags comiche modeste. I vari Travolta, Allen, Liotta e Macy appaiono eterei e fuori forma, svogliati nell’interpretare ruoli stereotipati e nel dare brio ad una storia esilissima e sotto vuoto spinto che, supponiamo, sia stata accettata per ragioni di portafoglio. Si sorride ogni tanto, ma nulla di più in questo film caratterizzato da idee e sviluppi così puerili, scontati e gratuiti da non poter essere altro che annoverato come un prodotto di bassissimo intrattenimento, assolutamente indecente da presentare nei cinema.

Paolo Pugliese