SUPER NACHO

Titolo Originale: Nacho Libre
Genere: Comico
Regia: Jared Hess
Sceneggiatura: Mike White, Jerusha Hess, Jared Hess
Cast: Jack Black, Ana de la Reguera, Héctor Jiménez, Efren Ramirez, Troy Gentile, Carla Jimenez
Colonna Sonora: Danny Elfman
Produzione: Paramount Pictures, Nickelodeon Films, Black & White Productions
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 92 minuti

 

SUPER NACHO è il nuovo film del comico Jack Black (“King Kong”,”School of Rock”,“Amore alla prima Svista”), una commedia ambientata in Messico ed inerente il mondo florido e variopinto del Lucha Libre, il Wrestling messicano. Facendo una parodia-omaggio di celebri campioni mascherati, Black interpreta Ignacio (detto Nacho), un corpulento e pacioso monaco appassionato di Wrestling che vive in un antico monastero adibito ad orfanotrofio dove lavora come cuoco, con risultati non molto entusiasmanti (preti ed orfanelli colpiti da diarrea fulminante). Per trovare soldi in maniera da provvedere alle esigenze di vitto dell’orfanotrofio, Nacho non trova di meglio che sfruttare la sua passione e conoscenza per il Wrestling, iscrivendosi ai tornei di lotta locali e combattendo come improbabile lottatore mascherato. Tenendo all’oscuro i suoi stessi confratelli riguardo la sua doppia attività, con l’aiuto di un giovane e magrissimo vagabondo che diventa suo patner nel ring (con il nome di Esqueleto-Lo Scheletro), Nacho diventerà un beniamino del pubblico, arrivando anche ai vertici della classifica dei lottatori fino a sfidare il campione in carica: il cattivissimo Ramses. Sceneggiato e diretto dai creatori di commedie di culto come “Napoleon Dynamite” e “School of Rock”, SUPER NACHO è un film non completamente riuscito e mediamente divertente sia per l’ambientazione messicana sia per il suo protagonista: Jack Black è un comico pieno di talento ed inventiva che, quando non esagera nelle caratterizzazioni, regala al pubblico grandi performance comiche (vedi ad esempio “School of Rock”) risultando l’erede naturale del grande John Belushi. In SUPER NACHO riesce ad accentrare su di sé l’attenzione degli spettatori, interpretando un personaggio imbranato assolutamente irresistibile nel suo candore e nel suo esibirsi in improbabili quanto divertentissime coreografie di lotta.
Il carisma dell’attore è ben evidenziato anche grazie al regista Jared Hess che si mette al servizio di Black con una regia veloce, dando il meglio di sé soprattutto nelle esilaranti scene di lotta sul ring più che in altre sequenze del film. Purtroppo la sceneggiatura non è perfetta e lascia a desiderare per la progressione degli elementi narrativi che hanno poca coesione tra loro, con una descrizione abbastanza superficiale sia dei personaggi di contorno sia degli episodi ambientati nel monastero e che illustrano le motivazioni e la decisione del protagonista di darsi al Wrestling e poi il suo allenamento. Il film è comunque divertente, ma tanto l’arte scenica di Black quanto il potenziale stesso del personaggio che interpreta vanno sprecati: con una maggiore cura nella sceneggiatura e nella caratterizzazione dei comprimari, magari anche un’ironia maggiore sulla cultura messicana, il risultato sarebbe stato sicuramente molto più accattivante. Infatti l’idea centrale, abbastanza intrigante, nonché le premesse iniziali del film purtroppo si perdono per strada con una storia frammentaria e poco pianificata che si affida alla fine interamente al talento del protagonista Black il quale, salvo ripetersi in vari sketch, riesce a salvare parzialmente la resa della pellicola anche grazie a sequenze sommariamente ben costruite del regista Hess.
Degne di nota, infine, la colonna sonora dagli allegri toni mexican firmata dal grande Danny Elfman (“La Fabbrica del Cioccolato”, “Ed Wood”, “Batman”) che conferisce maggior ritmo alle vicende di Nacho, visivamente arricchite con l’apporto di costumi e scenografie molto curate e colorate le quali suggeriscono un’allegra ambientazione anni ‘70 un bel pò pacchiana.

Paolo Pugliese