LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG

Titolo originale: Greenberg
Genere: Commedia, Drammatico
Regia: Noah Baumbach
Sceneggiatura: Noah Baumbach
Cast: Ben Stiller, Greta Gerwig, Koby Rouviere, Sydney Rouviere, Chris Messina, Susan Traylor, Merritt Wever, Rhys Ifans, Jennifer Jason Leigh, Emily Lacy, Mina Badie, Aaron Wrinkle
Produzione: Scott Rudin Productions
Paese d’origine: USA – 2010
Durata: 106 minuti
Data di uscita: 8 Aprile 2011

 

In partenza per un lungo viaggio di affari in Vietnam, la famiglia Greenberg decide di lasciare le chiavi della loro villa a Roger, un parente prossimo da poco dimesso da un ospedale psichiatrico per un forte esaurimento nervoso. Sarà lui a occuparsi della piscina, delle pulizie, e del cane, Mahler, mentre i parenti sono impegnati altrove. Florence è, invece, l’assistente tuttofare della famiglia Greenberg: è simpatica, amichevole, e soprattutto dispensa un sorriso per tutti. Il primo incontro tra i due, seppure alle prime imbarazzante, sarà un modo per scoprirsi, cercare di creare una affinità tra due persone che hanno perso il senso della realtà, e che stanno cercando una loro dimensione nel mondo di oggi. Dopo vari tentennamenti, e una graduale rottura delle barriere alzate per protezione, essi capiranno di provare dei forti sentimenti l’un l’altro, decidendo di frequentarsi e trovare assieme un punto in comune.

Noah Baumbach ha scritto questa sceneggiatura, coadiuvato dall’attrice Jennifer Jason Leigh, che nel film ha una breve parte, come ex fiamma del protagonista, ripensando a quanti si ritrovano a dover venire a patti con l’età che avanza e con la sensazione di non aver fatto nulla di concreto, o abbastanza coerente con le loro aspettative.
Roger, l’attore Ben Stiller, dimostra una totale identificazione con questo uomo goffo, ansioso, spaventato dal mondo che lo circonda, preferendo vivere in un lontano passato, che riaffiora ogni qualvolta è vicino al suo amico Ivan, l’attore inglese Rhys Ifans, ignorando il futuro e una possibile evoluzione nel rapporto con Florence.
L’assistente dei Greenberg, Greta Gerwig, una giovane attrice alternativa, è perfetta per questa interpretazione: ha smarrito l’orientamento della sua vita, non sa in che direzione muoversi, ma va avanti in maniera costante senza pensarci su troppo.

Nei loro confronti verbali, durante i loro appuntamenti alla cieca, capiranno che hanno eretto delle barriere per protezione, e che è inutile cercare altrove quando la felicità è invece a portata delle loro mani, in un possibile futuro assieme. Un legame che si cementa nel film, e che la fotografia mostra in maniera splendida: gli attori hanno dei volti tesi ma ancora confusi, e i loro occhi ci trasmettono tutta la loro incapacità di parlare, di esprimersi. Una pellicola non di facile impatto, e che forse alcuni spettatori troveranno difficile da decifrare, ma che merita comunque una visione.

Alessandro Cristofaro