Kristen
McKay (Liv Tyler) e James Hoyt (Scott Speedman) sono una giovane
coppia in crisi, che dopo una festa si reca per la notte nel
cottage di lui, in una zona di campagna abbastanza isolata;
qualcuno bussa alla porta chiedendo di una certa Tamara: comincia
così una notte di terrore per i due protagonisti, alle
prese con presenze invisibili e minacciose che alla fine si
materializzano nelle figure di tre individui mascherati, i
quali iniziano un vero e proprio assedio, giocando al gatto
col topo. Per Kristen e James inizia una lotta per la propria
sopravvivenza...
Ispirato
ad un vero fatto di cronaca del 2005, "The Strangers"
è un thriller ad alto tasso di suspense che propone
in maniera non originale, ma comunque brillante, il meccanismo
claustrofobico di orrore casalingo, con un assedio da parte
di estranei nel sancta sanctorum inviolabile delle nostre
case. Meccanismo, ripetiamo, già visto in altri film
(“Them” o “Funny Games”, ad esempio),
ma che non lascia comunque indifferenti, con la minaccia degli
assalitori svelata progressivamente. Il regista/sceneggiatore
esordiente Bryan Bertino riesce a costruire un clima di tensione
crescente gestendo molto bene tutti gli elementi in suo possesso:
dosa i trucchi del mestiere, evita effetti gratuiti ed imposta
la narrazione in maniera sempre più serrata, partendo
da un inizio lento di preparazione e lasciando per ultimo
il mistero dell’identità e dello scopo degli
estranei.
La
prima parte è sicuramente quella narrativamente migliore,
poi la storia si assesta su un meccanismo fobico un pò
ripetitivo, proseguendo a forza d’inerzia fino alla
drammatica e sanguinolenta risoluzione. La storia, quindi,
si accartoccia su sè stessa, ma rimane comunque visivamente
intrigante grazie ad alcune trovate del regista, come ad esempio
il contrasto tra riprese in campo e fuori campo, nonché
tra messa a fuoco e non delle immagini (il primo piano
della Tyler con dietro la figura sfocata dell’assalitore...),
amplificando il senso di inquietudine e minaccia nel pubblico.
Il risultato è un film horror con una storia truce
come tante altre, però dotato di una bella fotografia
vivida nonché girato e montato con una certa abilità
tecnica: fattori che non renderanno questo film indimenticabile,
ma sicuramente contribuiscono ad assestarlo su un livello
qualitativo medio alto. Naturalmente, per gli amanti del genere.
Marco
Valerio