SOUL KITCHEN

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia
Regia: Fatih Akin
Sceneggiatura: Adam Bousdoukos & Fatih Akin
Cast: Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Wotan Wilke Möhring, Jan Fedder, Peter Lohmeyer, Dorka Gryllus, Lukas Gregorowicz, Catrin Striebeck
Produzione: Corazón International
Paese d’origine: Germania - 2009
Durata: 99 minuti
Data di uscita: 8 Gennaio 2010

 

Zinos è un immigrato greco ad Amburgo che lavora come ristoratore e sta attraversando una difficile crisi sentimentale e professionale. Gli affari del suo ristorante, il Soul Kitchen, non vanno per niente bene, specie dopo aver ingaggiato uno chef a dir poco eccentrico e gran maneggiatore di coltelli, mentre la fidanzata Nadine ha trovato lavoro a Shangai. Afflitto anche da tragicomici problemi alla schiena e nonostante il suo locale cominci a diventare alla moda, Zinos decide di raggiungere Nadine in Cina e lasciare il ristorante nelle mani di suo fratello Illias, persona non molto affidabile, ladro professionista in regime di semilibertà carceraria. Una decisione infelice che avrà dei risvolti a dir poco catastrofici! Perché in Cina, Nadine lo ha tradito trovandosi un amante e, tornato a casa, Zinos scopre che Illias si è giocato a carte il suo locale con un losco agente immobiliare…

“Soul Kitchen” è la commedia-rivelazione di questo inizio anno, nonché il nuovo film del regista turco Fatih Akin, Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2004 per il bellissimo ed amaro “La Sposa Turca”.
Il timbro registico introspettivo di Akin qui si fa più leggero, scrivendo e dirigendo una commedia intelligente e veloce, che fonde in maniera brillante tematiche come il rapporto fraterno, l’amore, l’amicizia e la propria armonia interiore, ma anche la crisi economica e l’essere immigrati in terra straniera.
La narrazione è classica e lineare, da commedia corale, con una sceneggiatura ad incastro che, nonostante qualche scorciatoia ed una certa prevedibilità su dove vada a parare, non risulta mai scontata, catturando l’attenzione dello spettatore grazie anche ad un ritmo serrato, un umorismo paradossale ed atmosfere borderline multietniche.

Un certo macchiettismo nei personaggi viene però bilanciato da un tono narrativo realistico e sobrio, con alcune finezze narrative ed una precisa critica sotto traccia verso la politica del business immobiliare e dei locali alternativi.
Il film è un divertente inno alla vita, alla sua caoticità, alle sue coincidenze –spesso sfortunate- , ai suoi valori, i colori ed i suoni, con protagonisti personaggi simpatici e ben interpretati da un cast di attori bravi e ben affiatati tra cui spiccano i protagonisti Moritz Bleibtreu (“Le particelle elementari”, “La banda Baader Meinhof”) e Birl Ünel (“La Sposa Turca”), nei ruoli di Illias e dello chef eccentrico, oltre ai freschi Adam Bousdoukos ed Anna Bederke, che interpretano Zinos e la cameriera Lucia.

Valeria Marinaccio