SOLO DUE ORE

Titolo Originale: 16 Blocks
Genere: Poliziesco/Azione
Regia: Richard Donner
Sceneggiatura: Richard Wenk
Cast: Bruce Willis, Mos Def, David Morse, Brian Andersson, Nick Alachiotis
Colonna Sonora: Klaus Badelt
Produzione: Brian Grazer
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 105 minuti

 

Jack Mosley è un anziano poliziotto con problemi di alcol il quale, al termine del suo turno, è costretto dai suoi superiori a scortare un piccolo criminale dalla stazione di polizia, dove è in custodia, al tribunale dove è in corso un processo durante il quale deve presentarsi come testimone oculare. La distanza da percorrere è di soli 16 isolati ed il poliziotto si mette di malavoglia al lavoro accompagnando il testimone, un giovane di colore di nome Eddie. I due personaggi appartengono a due poli opposti: idealista il ragazzo, stanco e disincantato il poliziotto. Ben presto però il tragitto si rivelerà essere molto pericoloso e Jack si troverà ad essere suo malgrado l’ unico difensore di Eddie contro le opposte forze di parecchi poliziotti corrotti che intendono impedire che avvenga la deposizione di Eddie in tribunale. I due non ptranno contare su nessuno e, a complicare le cose, c’è anche il fatto che Jack non è in buona salute.

SOLO DUE ORE è un poliziesco d’azione vecchia maniera che si svolge quasi in tempo reale, senza effetti speciali o esagerazioni visive e con un credibile Bruce Willis nel ruolo di un poliziotto anziano e pieno di acciacchi, un antieroe depresso ed alcolizzato. Il film è ispirato al racconto vero dell’ex poliziotto Richard Wenk ed è diretto dal veterano Richard Donner (“Arma Letale”, “Superman”, “I Goonies”, “Assassins”) il quale è uno dei migliori registi di film d’azione in circolazione oggi, fatto che dimostra apertamente anche con quest’ultima sua opera. Dirigendo in maniera tradizionale, Donner bada di più alla sostanza che alla forma e mette al centro del film soprattutto la storia, narrata con ampie prospettive di spazio ed al tempo stesso con un ritmo molto sostenuto, basilare per i film di questo genere.

Il regista ripropone alcuni degli elementi tipici della sua saga di “Arma Letale” (come la coppia di protagonisti bianco-nero agli antipodi per caratterizzazione e l’ambientazione “urbana” del film con inseguimenti e sparatorie per le vie trafficate di New York), confezionando un bel film d’azione robusto ed appassionante, con diversi colpi di scena ben calibrati, suspense ed anche una certa dose di umorismo scanzonato.

Il film è però lontano dall’essere perfetto, visto che i personaggi sono monodimensionali ed estremamente poco curate appaiono le loro motivazioni, anche quelle dei “cattivi”; inoltre ci sono diversi scivoloni narrativi imputabili soprattutto alla sceneggiatura poco originale e superficiale, come la forzata contrapposizione dei personaggi male assortiti di Jack ed Eddie, l’insopportabile petulanza di Eddie, il classico riscatto morale del poliziotto sconfitto, i toni da “politically Correct”. Tra i pregi invece del film (nettamente superiori ai suoi difetti) c’è sicuramente da sottolineare come il regista sia riuscito a costruire perfettamente un’atmosfera di pericolo urbano e di assedio decisamente intrigante per i due protagonisti, i quali si ritrovano praticamente soli contro tutti; ottimo poi il climax del film con la duplice resa dei conti in un autobus con poliziotti “buoni” e “cattivi”. Altra lode va alla performance di Bruce Willis, ormai abbonato ai ruoli di poliziotto che però caratterizza bene il suo personaggio e regge gran parte del peso del film sulle sue spalle, recitando in maniera credibile il suo ruolo da “perdente” a differenza del mediocre co-protagonista Mos Def.

Paolo Pugliese