SKYLINE

Titolo Originale: Id.
Genere: Fantascienza, Catastrofico, Drammatico, Thriller
Regia: Colin Strause, Greg Strause
Sceneggiatura: Joshua Cordes, Liam O'Donnell
Cast: Eric Balfour, Brittany Daniel, Scottie Thompson, David Zayas, Donald Faison, Crystal Reed, Neil Hopkins, J. Paul Boehmer, Tanya Newbould, Pam Levin, Phet Mahathongdy, Tony Black
Produzione: Black Monday Film Services, Hydraulx, Relativity Media
Paese d’origine: USA - 2010
Durata: 92 minuti
Data di uscita: 14 Gennaio 2010

 

Los Angeles: strane luci, simili a comete d’energia, scendono dal cielo durante la notte. Esse precedono l’arrivo di gigantesche navi spaziali che, durante il mattino, calano sulla terra celate da grossi banchi di nuvole, cominciando a prelevare la gente dal suolo ed inghiottirle all’interno del loro scafo mediante potenti raggi traenti. Un gruppo di amici, reduci da un party ad alto tasso alcolico, vengono svegliati dalle luci delle navi aliene scoprendo dalle finestre del loro attico il caos scoppiato nelle strade. A niente vale l’intervento delle autorità e dei mezzi militari, in una controffensiva resa vana dalla potenza della tecnologia aliena. Il rastrellamento continua quando gli extraterrestri scendono dalle loro navi a bordo di giganteschi mezzi ed armature tentacolari che, tramite potenti luci, rendono inermi gli esseri umani, accecandoli, per poi ghermirli. Per sopravvivere, i protagonisti devono sfuggire alla cattura uscendo dal palazzo e tentando di cercare la salvezza allontanandosi dalla città, ma per le strade la situazione è estremamente difficile e pericolosa.

“Skyline” è un mix di tematiche fanta-catastrofiche a metà tra quelle di “Indipendence Day” e “Cloverfield”, con una gigantesca ed inarrestabile minaccia aliena dalla quale gli esseri umani tentano di trovare scampo. La regia adotta un timbro visivo ruvido, da docu-fiction, con una narrazione in soggettiva che ci mostra la lotta per la sopravvivenza di un ristretto gruppo di personaggi.
Nonostante un budget medio-basso, la pellicola vanta effetti speciali spettacolari e realistici, questo grazie ai registi Colin e Greg Strause (“Aliens vs Predator 2: Requiem”), entrambi tecnici Sfx con una lunga esperienza, avendo lavorato in film come “Avatar”, “Iron Man 2”, “L'incredibile Hulk”, “Il curioso caso di Benjamin Button” ed “X-Men 3”. Ma al di là dei suoi discreti aspetti visivi, “Skyline” risulta un film molto povero a livello narrativo, sia nello sviluppo dei suoi elementi principali che nell’impostazione caratteriale dei personaggi; questo perché gli stessi autori della sceneggiatura Joshua Cordes e Liam O'Donnell sono anche loro tecnici di effetti speciali e non veri scrittori: il risultato è una trama dai passaggi elementari e prevedibili, piena di lacune, ripetitiva nell’impostazione degli eventi e con personaggi incolori e poco approfonditi.

Le sequenze spettacolari inerenti l’invasione aliena non sono neanche molte ma, nonostante ciò, “Skyline” mantiene un elevato ritmo di narrazione, bypassando la scarsa empatia con i personaggi grazie ad un approccio narrativo drammatico e realistico, vissuto in prima persona dai protagonisti: quindi, se da un lato non è approfondito il quadro generale narrativo sugli alieni (ovvero cosa realmente sono e cosa stanno facendo), d’altro canto la mancanza di dettagli rende la situazione più fosca a livello drammaturgico; inoltre, la presenza degli alieni è tutt’altro che patinata (come avveniva ad esempio in “Indipendence Day”), bensì molto fisica ed horror.
Purtroppo, con molteplici elementi presi in prestito da altri film (anche da un punto di vista di design, con tratti tecno-organici già visti in “Matrix” o “La Guerra dei Mondi”), “Skyline” si rivela un prodotto poco originale e poco incisivo: un lungo videoclip superficiale ed anche poco compiuto, a causa di un finale monco che apre la strada in maniera sfrontata ad un probabile sequel.

Marco Valerio