Aria
di novità nel Regno di Molto Molto Lontano.
Non appena il Re Harold, padre di Fiona, emette il suo ultimo
“gracidio”, ecco che Shrek si ritrova improvvisamente
erede al trono e rischia di divenire il nuovo sovrano. Per
nulla contento di ciò e seriamente preoccupato, Shrek
decide di mettersi in marcia insieme ai suoi fidati compagni
Ciuchino e Gatto con gli Stivali per cercare il giovane Arthur
(il personaggio è un chiaro omaggio a “La Spada
nella Roccia” della Disney), cugino adolescente di Fiona
che frequenta il liceo medievale –dove viene sbeffeggiato
da tutti- e che darà al trio non poco filo da torcere.
E, proprio nel momento della partenza, la dolce Fiona rivela
al suo amato che sta per diventare padre…
Un doppio e durissimo colpo per Shrek. La corona ed il ruolo
di reggente gli stanno stretti, così come la paternità:
lui che, al contrario, desiderava solo tornare alla sua adorata
palude con la moglie ed i suoi amici, per riprendere la semplice
vita da orco senza responsabilità!
Il nostro eroe riesce a convincere “Arthy” a seguirlo
a Far Far Away, dove diverrà il nuovo regnante ma,
ovviamente, le cose non andranno da subito per il verso giusto,
il cammino verso casa è impervio ed il gruppo di amici
si imbatte in un “novello” e divertentissimo Mago
Merlino, che ha abbandonato la magia per abbracciare le pratiche
new age! E sarà proprio lui ad aiutare i nostri eroi
a tornare a casa, mentre tutto il tempo trascorso con l’insicuro
e diffidente Arthy servirà però a Shrek a riflettere
e a prepararsi alla tanto temuta paternità. Intanto
nel regno di Molto Molto Lontano Fiona si ritrova con la madre
e tutte le sue amiche principesse a dover fronteggiare la
vendetta del Principe Azzurro (lo ricordate nel secondo episodio?),
che rivendica il Regno e chiama a raccolta tutti i cattivi
delle fiabe per aiutarlo nella sua battaglia. Chi vincerà?
Arrivato al terzo capitolo, Shrek riesce a garantire ancora
un'alta dose di divertimento , con la solita animazione impeccabile
unita ad una trama leggera e spumeggiante, ricca di sequenze
esilaranti, molte gags, citazioni e personaggi strampalati,
anche se nel complesso il franchising ha perso un po’
la verve e l'energia dei primi due episodi.
Sono proprio i due protagonisti, Shrek e Fiona, a risentirne,
venendo superati per simpatia e battute dai comprimari. Fiona
non supera il confronto con le principesse delle fiabe, amiche
svampite e superficiali, che si rivelano davvero ben scritte
e caratterizzate. Non si può non citare, infatti, l’esilarante
personaggio di Biancaneve che sfodera in un primo momento
il suo canto angelico (e stucchevole) per richiamare gli uccellini
e gli animali del bosco e dopo le sue arti marziali sulle
note della mitica “The Immigrant Song” dei Led
Zeppelin. Che dire poi della straordinaria -ed anche molto
difficile da gestire- caratterizzazione della Bella Addormentata
nel Bosco, che narcolettica si assopisce e cade ovunque, destando
non poche risate? Per non parlare di Raperonzolo dalle lunghe
trecce, oppure una Cenerentola, insicura e servile.
Insomma, le principesse sembrano uscire da un film pulp di
Tarantino e coraggiosa e sfacciata per un cartoon americano
è anchela presenza persino di un personaggio omosessuale
non relegato al solito cliché-macchietta... Grandiosi,
infine, si rivelano diversi personaggi marginali come Pinocchio
(da applauso il suo intricatissimo discorso con Azzurro per
non dire bugie, che avrà impegnato non poco gli sceneggiatori)
e il personaggio dell’ Uomo-biscotto, che lasciano il
segno nonostante il poco spazio a loro disposizione.
Dal punto di vista tecnico, il film è come sempre eccelso:
bellissimi paesaggi, movenze fluide, personaggi ben animati.
“Shrek Terzo” è insomma un film divertente
che merita di essere visto, ma, anche se non riesce ad eguagliare
in originalità i primi due episodi della saga, ha dalla
sua il merito di proporre una vicenda di formazione e di crescita
credibili con una discreto approfondimento psicologico per
alcuni personaggi, in primis Shrek, il giovane Arthur e persino
"il cattivo" Azzurro.
Valeria
Marinaccio