SHREK TERZO

Titolo originale: Shrek the Third
Genere: Animazione
Regia: Chris Miller, Raman Hui
Sceneggiatura: Jeffrey Price, Peter S. Seaman, Jon Zack
Cast voci originali: Mike Myers (Shrek), Eddie Murphy (Ciucchino), Cameron Diaz (Fiona), Antonio Banderas (Gatto con gli stivali), Rupert Everett (Principe Charming), Justin Timberlake (Principe Artie)
Colonna Sonora: Harry Gregson-Williams
Produzione: DreamWorks Animation, Pacific Data Images, DreamWorks SKG
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 92 minuti

 

Aria di novità nel Regno di Molto Molto Lontano.
Non appena il Re Harold, padre di Fiona, emette il suo ultimo “gracidio”, ecco che Shrek si ritrova improvvisamente erede al trono e rischia di divenire il nuovo sovrano. Per nulla contento di ciò e seriamente preoccupato, Shrek decide di mettersi in marcia insieme ai suoi fidati compagni Ciuchino e Gatto con gli Stivali per cercare il giovane Arthur (il personaggio è un chiaro omaggio a “La Spada nella Roccia” della Disney), cugino adolescente di Fiona che frequenta il liceo medievale –dove viene sbeffeggiato da tutti- e che darà al trio non poco filo da torcere.
E, proprio nel momento della partenza, la dolce Fiona rivela al suo amato che sta per diventare padre…
Un doppio e durissimo colpo per Shrek. La corona ed il ruolo di reggente gli stanno stretti, così come la paternità: lui che, al contrario, desiderava solo tornare alla sua adorata palude con la moglie ed i suoi amici, per riprendere la semplice vita da orco senza responsabilità!
Il nostro eroe riesce a convincere “Arthy” a seguirlo a Far Far Away, dove diverrà il nuovo regnante ma, ovviamente, le cose non andranno da subito per il verso giusto, il cammino verso casa è impervio ed il gruppo di amici si imbatte in un “novello” e divertentissimo Mago Merlino, che ha abbandonato la magia per abbracciare le pratiche new age! E sarà proprio lui ad aiutare i nostri eroi a tornare a casa, mentre tutto il tempo trascorso con l’insicuro e diffidente Arthy servirà però a Shrek a riflettere e a prepararsi alla tanto temuta paternità. Intanto nel regno di Molto Molto Lontano Fiona si ritrova con la madre e tutte le sue amiche principesse a dover fronteggiare la vendetta del Principe Azzurro (lo ricordate nel secondo episodio?), che rivendica il Regno e chiama a raccolta tutti i cattivi delle fiabe per aiutarlo nella sua battaglia. Chi vincerà?

Arrivato al terzo capitolo, Shrek riesce a garantire ancora un'alta dose di divertimento , con la solita animazione impeccabile unita ad una trama leggera e spumeggiante, ricca di sequenze esilaranti, molte gags, citazioni e personaggi strampalati, anche se nel complesso il franchising ha perso un po’ la verve e l'energia dei primi due episodi.
Sono proprio i due protagonisti, Shrek e Fiona, a risentirne, venendo superati per simpatia e battute dai comprimari. Fiona non supera il confronto con le principesse delle fiabe, amiche svampite e superficiali, che si rivelano davvero ben scritte e caratterizzate. Non si può non citare, infatti, l’esilarante personaggio di Biancaneve che sfodera in un primo momento il suo canto angelico (e stucchevole) per richiamare gli uccellini e gli animali del bosco e dopo le sue arti marziali sulle note della mitica “The Immigrant Song” dei Led Zeppelin. Che dire poi della straordinaria -ed anche molto difficile da gestire- caratterizzazione della Bella Addormentata nel Bosco, che narcolettica si assopisce e cade ovunque, destando non poche risate? Per non parlare di Raperonzolo dalle lunghe trecce, oppure una Cenerentola, insicura e servile.

Insomma, le principesse sembrano uscire da un film pulp di Tarantino e coraggiosa e sfacciata per un cartoon americano è anchela presenza persino di un personaggio omosessuale non relegato al solito cliché-macchietta... Grandiosi, infine, si rivelano diversi personaggi marginali come Pinocchio (da applauso il suo intricatissimo discorso con Azzurro per non dire bugie, che avrà impegnato non poco gli sceneggiatori) e il personaggio dell’ Uomo-biscotto, che lasciano il segno nonostante il poco spazio a loro disposizione.

Dal punto di vista tecnico, il film è come sempre eccelso: bellissimi paesaggi, movenze fluide, personaggi ben animati. “Shrek Terzo” è insomma un film divertente che merita di essere visto, ma, anche se non riesce ad eguagliare in originalità i primi due episodi della saga, ha dalla sua il merito di proporre una vicenda di formazione e di crescita credibili con una discreto approfondimento psicologico per alcuni personaggi, in primis Shrek, il giovane Arthur e persino "il cattivo" Azzurro.

Valeria Marinaccio