SFIORARSI

Genere: Commedia/Sentimentale
Regia: Angelo Orlando
Sceneggiatura: Angelo Orlando, Valentina Carnelutti
Cast: Valentina Carnelutti, Angelo Orlando, Martin Brochard, Michaela Stella Bagnoli, Francesco Carnelutti
Colonna Sonora: Saro Cosentino
Produzione: Veradia Film
Paese d’origine: Italia - 2006
Durata: 99 minuti
Data di uscita: 9 Maggio

 

Riesce ad arrivare nei cinema, a due anni di distanza dalla sua realizzazione, la terza opera diretta dal poliedrico Angelo Orlando, visto come attore in film come “Pensavo fosse amore e invece era un Calesse” di Massimo Troisi e ne “La Voce della Luna” di Fellini, nonché regista nel 1994 di una curiosa commedia Noir quale “L’Anno Prossimo vado a letto alle Dieci”, ispirata ai fumetti di Andrea Pazienza.

“Sfiorarsi” è una commedia sentimentale che racconta una storia d’amore sopra le righe tra l’immaturo fotografo Paolo (Angelo Orlando) e la vitale attrice e madre sigle Celine (Valentina Carnelutti), le cui vite si sfiorano, si incontrano e si allontanano, salvo avvicinarsi e sfiorarsi di nuovo.
Il tema principale del film è incentrato su una domanda: quante possibilità esistono per un uomo ed una donna di incontrarsi nell’arco di una vita?
E la risposta ci arriva dalla storia di un incontro, ambientato in una Roma mondana e quotidiana, con la geografia di un amore rinviato nel corso del tempo e ritardato dallo scorrere delle vite dei due protagonisti su binari quasi paralleli, destinati a sfiorarsi di continuo. Questo meccanismo, che riflette la casualità e le infinite possibilità di vite diverse che si incontrano, scandite dallo scorrere sfalsato della quotidianità, è sicuramente la cosa migliore del film a livello concettuale. Per il resto, nonostante la storia gradevole ed i toni garbati, “Sfiorarsi” è una pellicola non completamente riuscita, caratterizzata da uno sviluppo soffice ma superficiale degli eventi, che non coinvolge completamente gli spettatori e che ha un finale in parte poetico ed in parte irrisolto, che lascia il pubblico perplesso.

Il film è in bilico tra la commedia sentimentale e il film introspettivo-generazionale sui post-trentenni, ma non riesce a prendere una posizione narrativa chiara, con toni leggeri e scanzonati che da un lato sono poco marcati per rendere il film apertamente una commedia e dall’altro non rendono molto credibili i momenti introspettivi, che risultano poco curati e vissuti. Delicata e bravissima la protagonista femminile Valentina Carnelutti, già vista in “Tutta la Vita Davanti” di Paolo Virzì, che interpreta un personaggio dolcissimo e sognatore, mentre il co-protagonista/regista Angelo Orlando risulta non essere proprio all’altezza del ruolo, recitando con un timbro monotono ed un’unica espressione facciale che rende il suo personaggio (complice anche la sua faccia stralunata) una macchietta svagata ed infantile che più che vivere gli eventi del film ne è un testimone distratto.

Paolo Pugliese