SFIDA SENZA REGOLE

Titolo Originale: Righteous Kill
Genere: Poliziesco/Drammatico
Regia: Jon Avnet
Sceneggiatura: Russell Gewirtz
Cast: Robert DeNiro, Al Pacino, Carla Gugino, John Leguizamo, Rob Dyrdek, Dan Futterman e Trilby Glover
Colonna Sonora:
Produzione: Nu Image, Millennium Films ed Emmett/Furla Films
Paese d’origine: USA - 2008
Durata: 100 minuti
Data di uscita: 26 Settembre 2008

 

Dodici anni dopo il poliziesco “Heat – La Sfida”, Robert De Niro ed Al Pacino tornano a lavorare ancora insieme in questo nuovo poliziesco, un thriller d’azione che i distributori italiani hanno reintitolato con poca fantasia ed in maniera ammiccante “Sfida senza Regole”.
Nonostante scritto e diretto da due specialisti come lo sceneggiatore Russell Gewirtz (“Inside Man”) ed il regista Jon Avnet (“L’Angolo Rosso”), la storia di una coppia di poliziotti molto diversi tra loro costretti a collaborare per fermare un inesorabile serial killer che ammazza criminali, non decolla mai.

La responsabilità è da imputare principalmente alla sceneggiatura che non presenta idee originali né uno sviluppo che si distingue per tensione (inesistente) o inventiva, risultando prevedibile ancor prima della metà della pellicola, nonostante il colpo di scena che sul finale ribalta le carte in tavola. Di suo ce lo mette anche il regista Avnet, che dirige in maniera convenzionale il film, concentrandosi unicamente su De Niro & Pacino senza la minima attenzione per i dettagli ed i personaggi secondari che avrebbero dato maggiore sostanza, sprecando occasioni e materiale senza un guizzo o un’invenzione per rendere meno piatta la storia, affossata anche da dialoghi scialbi.
Il film è inequivocabilmente un prodotto mediocre, poco pensato a monte, che ha come unico polo d’attrazione la presenza delle due star Robert De Niro ed Al Pacino, le quali però hanno perso da tempo smalto e qui si adagiano in un’interpretazione abbastanza pigra e stantia, peggiorata anche da un certo gigioneggiare nei rispettivi ruoli (e qui Pacino risulta il migliore su un De Niro svogliato).

Fa tristezza constatare sul grande schermo come dei vecchi divi si vendano in anonimi prodotti di cassetta e facciano il verso a sè stessi interpretando i propri vezzi e tic, confermando le parole del giornalista de La Repubblica Roberto Nepoti, secondo cui, quando cominciano a invecchiare, le star hollywoodiane finiscano per fare spesso coppia nello stesso film per unificare i rispettivi fan e contrastare i divi di nuova generazione.
Ma a rendere appetibile un’operazione del genere senza dilapidare l’affetto dei fans deve esserci molto di più oltre a due nomi famosi in cartellone, chessò, una sceneggiatura ben costruita ed una regia solida, oltre ad un’interpretazione che non finisca in autoparodia...

Marco Valerio