Sette
impiegati di una multinazionale delle armi -la Palisade Defense-
sono premiati con un weekend aziendale in un imprecisato posto
nell’Europa centrale. Il luogo della vacanza dovrebbe
essere una fantastica villa in mezzo ai boschi dotata di ogni
genere confort, ma invece, per problemi con la strada e l’autista
del pulmino (che non parla una parola di inglese),
i sette colleghi sono lasciati a metà tragitto, sbagliando
direzione ed arrivando in una casa tutt’altro che ospitale
e confortevole. Pensando all’inizio che sia un albergo
molto rustico, il gruppo scoprirà invece di essere
finito in un ex-manicomio per criminali di guerra (Cecena?
Bosnia/Erzegovia?), dovendo pure fare i conti con una letale
presenza omicida.
Ennesimo
film ambientato nei Paesi dell’Est (che dopo “Hostel”
o “Gli Occhi del Testimone”, sono assurti come
nuovi luoghi infernali nell’immaginario cinematografico),
SEVERANCE è un prodotto molto particolare; un film
a low-budget senza pretese che in realtà supera di
molto le aspettative del pubblico: si presenta infatti come
un classico slasher-movie, con serial killer sanguinari
che assaltano i malcapitati, ma la vicenda è raccontata
con toni comici-grotteschi, senza risparmiare una certa satira
feroce sulle politiche aziendali.
Il regista Christopher Smith (già autore dell’efferato
“Creep”) si dimostra tecnicamente preparato nell’esporre
tutto il bagaglio visivo-concettuale di uno slasher, ovvero
colpi di scena, massacri, scene truculente e sequenze di estrema
tensione, rifacendosi ampiamente a classici come “Un
Tranquillo weekend di paura”, “Venerdì
13” e “Non aprite quella porta”, ma la differenza
tra il suo film rispetto a qualsiasi altro modesto horror
è che il gioco al massacro già illustrato in
decine e decine di pellicole è condito con lampi di
spiazzante comicità.
Ogni scena, infatti, che sembra già vista altrove,
presenta invece un dettaglio inedito che trasforma le drammatiche
situazioni in una miscela di umorismo demenziale e violenza
splatter.
Smith porta perfettamente a compimento la difficile impresa
di far spaventare il pubblico ed al tempo stesso farlo ridere,
inaugurando un nuovo filone: la commedia horror. L’equilibrio
tra demenziale e macabro è perfetto, con gli elementi
comici surreali che vanno ad arricchire ed al tempo stesso
“sabotare” le situazioni gore tipiche
da horror, senza però fondersi insieme né stemperarne
la drammaticità.
A tratti un pò rozzo e sgangherato, come un qualsiasi
slasher-movie che si rispetti, SEVERANCE è
un B-Movie energico con diverse gags da ricordare e con un
formidabile cast di attori: tutti sono caratteristi sconosciuti
ma ben affiatati ed incisivi; tra di loro si distingue la
brava Laura Harris che, nel ruolo di Maggie, interpreta finalmente
una bionda che in un film horror dimostra di essere intelligente,
non si spoglia e riesce anche a sopravvivere, almeno per una
volta.
Marco
Valerio