SEVERANCE - TAGLI AL PERSONALE

Titolo Originale: “Severance”
Genere: Horror/Commedia
Regia: Christopher Smith
Sceneggiatura: Christopher Smith & John Frankish
Cast: Danny Dyer, Laura Harris, Tim McInnerny, Toby Stephens, David Gilliam
Colonna Sonora: Christian Henson
Produzione: Dan Films, HanWay Films, Isle of Man Film Ltd., Qwerty Films, UK Film Council
Paese d’origine: Germania/Inghilterra - 2006
Durata: 90 minuti

 

Sette impiegati di una multinazionale delle armi -la Palisade Defense- sono premiati con un weekend aziendale in un imprecisato posto nell’Europa centrale. Il luogo della vacanza dovrebbe essere una fantastica villa in mezzo ai boschi dotata di ogni genere confort, ma invece, per problemi con la strada e l’autista del pulmino (che non parla una parola di inglese), i sette colleghi sono lasciati a metà tragitto, sbagliando direzione ed arrivando in una casa tutt’altro che ospitale e confortevole. Pensando all’inizio che sia un albergo molto rustico, il gruppo scoprirà invece di essere finito in un ex-manicomio per criminali di guerra (Cecena? Bosnia/Erzegovia?), dovendo pure fare i conti con una letale presenza omicida.

Ennesimo film ambientato nei Paesi dell’Est (che dopo “Hostel” o “Gli Occhi del Testimone”, sono assurti come nuovi luoghi infernali nell’immaginario cinematografico), SEVERANCE è un prodotto molto particolare; un film a low-budget senza pretese che in realtà supera di molto le aspettative del pubblico: si presenta infatti come un classico slasher-movie, con serial killer sanguinari che assaltano i malcapitati, ma la vicenda è raccontata con toni comici-grotteschi, senza risparmiare una certa satira feroce sulle politiche aziendali.

Il regista Christopher Smith (già autore dell’efferato “Creep”) si dimostra tecnicamente preparato nell’esporre tutto il bagaglio visivo-concettuale di uno slasher, ovvero colpi di scena, massacri, scene truculente e sequenze di estrema tensione, rifacendosi ampiamente a classici come “Un Tranquillo weekend di paura”, “Venerdì 13” e “Non aprite quella porta”, ma la differenza tra il suo film rispetto a qualsiasi altro modesto horror è che il gioco al massacro già illustrato in decine e decine di pellicole è condito con lampi di spiazzante comicità.
Ogni scena, infatti, che sembra già vista altrove, presenta invece un dettaglio inedito che trasforma le drammatiche situazioni in una miscela di umorismo demenziale e violenza splatter.
Smith porta perfettamente a compimento la difficile impresa di far spaventare il pubblico ed al tempo stesso farlo ridere, inaugurando un nuovo filone: la commedia horror. L’equilibrio tra demenziale e macabro è perfetto, con gli elementi comici surreali che vanno ad arricchire ed al tempo stesso “sabotare” le situazioni gore tipiche da horror, senza però fondersi insieme né stemperarne la drammaticità.

A tratti un pò rozzo e sgangherato, come un qualsiasi slasher-movie che si rispetti, SEVERANCE è un B-Movie energico con diverse gags da ricordare e con un formidabile cast di attori: tutti sono caratteristi sconosciuti ma ben affiatati ed incisivi; tra di loro si distingue la brava Laura Harris che, nel ruolo di Maggie, interpreta finalmente una bionda che in un film horror dimostra di essere intelligente, non si spoglia e riesce anche a sopravvivere, almeno per una volta.

Marco Valerio