Prodotto
dalla società Section Eight del regista Steven
Soderbergh, “A Scanner Darkly - Un oscuro Scrutare”
è una pellicola a dir poco sperimentale: un film, infatti,
che utilizza un nuovo tipo di animazione chiamato Rotoscope
basato su sequenze girate dal vivo con attori veri a cui si
sovrappone poi un’animazione digitale. Tratto da uno
dei più interessanti ed amari racconti fanta-polizieschi
del grande Philip Dick (a cui si devono i vari “Blade
Runner”,”Minority Report”,”Paycheck”)
adattato per il grande schermo nonché diretto dal poliedrico
Richard Linklater (“School of Rock”), il film
è ambientato in un mondo molto prossimo, nella California
del 2013 ove si svolgono le indagini di agenti di un reparto
speciale di polizia i quali, grazie ad una speciale tuta cangiante,
sono in grado di cambiare volto ed identità a seconda
dei casi ed infiltrarsi negli ambienti della malavita. Le
indagini sono inerenti il mercato della droga sintetica “M”:
una sostanza psicotropa in grado di sviluppare personalità
multiple in chi la usa. Fred (Keanu Reeves) è un poliziotto
infiltrato che interpreta il tossicodipendente Bob e che ospita
in casa altri drogati per poter arrivare ai loro pusher. Ma
a causa dell’uso della tuta “disindividuante”
e della “M” perde progressivamente contatto con
la realtà, diviso tra le sue due personalità
di agente e tossico. Il film ha un cast estremamente interessante
con Keanu Reeves, Winona Ryder, Robert Downey Jr. e Woody
Harrelson i quali si sono impegnati a girare delle scene che
hanno funto poi da modello per le sequenze d’animazione.
Le
riprese sono state effettuate con una troupe leggera e videocamere
digitali, poi affidate a ben cinque squadre di animatori (ognuna
delle quali composta da dieci cartoonist diversi) che hanno
sovrapposto i disegni alle scene filmate utilizzando un apposito
softwere di miscelazione digitale.
Tale animazione costituisce il mezzo principale per caratterizzare
sia gli elementi futuristici della storia sia soprattutto
la dimensione onirica del film, che ha per tema l’estraniarsi
da mondo reale a causa dell’uso di sostanze stupefacenti.
La dimensione (e le allucinazioni) dei drogati è perfettamente
riprodotta, tanto dall’animazione “pittorica”
e psichedelica quanto dai dialoghi prolissi e paranoici che
riescono ad esprimere bene l’effetto straniante delle
droghe sulla psiche umana.
“A Scanner Darkly - Un oscuro Scrutare” è
un film molto complesso e dalla linea tesa ed angosciante,
ma non pienamente riuscito né facile da vedere, sia
per la presenza di una pesante atmosfera claustrofobica sia
anche perché Linklater nonostante il carattere visionario
del progetto si fa prendere troppo la mano dai dialoghi, presi
pari pari dal libro: senza andare oltre i testi di Dick, il
regista imposta la struttura narrativa del film più
sulla parola (le discussioni deliranti e sconclusionate tra
il protagonista ed i suoi amici tossici) che sulle immagini,
le quali risultano anche poco digeribili a causa di un’animazione
sperimentale che finisce inesorabilmente per stancare, essendo
unicamente basata su scene vere ridipinte digitalmente come
era già accaduto nell’esasperante “Waking
Life” del 2001, il primo film di animazione di Linklater.
Il
risultato è un film labirintico e statico, lunghissimo,
con alcune idee vincenti (le tute cangianti oppure la paranoia
sul cambiamento di identità) ma che annoia per i dialoghi
eccessivi e strema visivamente lo spettatore. Lode, comunque,
per il coraggio di un prodotto certamente diverso e non omologato
alle produzioni standard americane.
Paolo
Pugliese