John
Turturro appartiene alla generazione di cineasti (un tempo) indipendenti
nati artisticamente a cavallo tra gli anni ’80 ed i ’90.
Protagonista di alcuni dei migliori lavori dei fratelli Cohen
e di Spike Lee, ha ereditato come regista uno stile a metà
tra il realismo estremo e il visionario, prediligendo storie di
gente comune, che un tempo si sarebbe detto “proletario”
(in questo più simile a Lee che ai Cohen), mettendo sempre
al primo posto i rapporti umani e lo studio dei personaggi. “Romance
and Cigarettes” non fa eccezione, salvo che la vena surreale
si esprime stavolta in musical. Un musical non dichiarato, quasi
privo di coreografie e con gli attori che cantano come parlano:
idea non nuova essendo alla base di “Tutti dicono I love
you”, diretto qualche anno fa da Woody Allen.
“Romance…” racconta la crisi del rapporto di
una coppia che si avvia alla vecchiaia (James Gandolfini e Susan
Sarandon) a causa dell’infedeltà di lui, muratore
dal grande vigore che ritrova nella vistosa e ambigua Tula (Kate
Winslet) il sesso e la passione che con la moglie gli mancano.
Passata la tempesta sentimentale, incomberà qualcosa di
ben più drammatico, come un male incurabile.
La ricerca di uno stile e di un ritmo inusuali non sempre regge,
rendendo i primi 45’ del film non sempre godibili. Poi i
sentimenti ben descritti e un racconto più sobrio rendono
finalmente il tutto apprezzabile. Ottimi tutti gli interpreti,
sia per loro merito che per la buona direzione di Turturro. Una
lancia a favore di Kate Winslet, che riesce a dar corpo con grande
sottigliezza psicologica ad un personaggio colorito e sboccato
di seduttrice che rischiava facilmente di cadere nel volgare monocorde.
Una commedia musicale abbastanza divertente e scanzonata che si
rivela un prodotto insolito ed anche coraggioso, sia per i momenti
musicali sia perché la storia, partendo da toni scanzonati
si conclude inaspettatamente con un finale drammatico.