ROCKENROLLA

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia/Azione/Noir
Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura: Guy Ritchie
Cast: Gerard Butler, Tom Wilkinson, Thandie Newton, Mark Strong, Idris Elba, Tom Hardy, Jeremy Piven
Colonna Sonora: Steve Isles
Produzione: Dark Castle Entertainment
Paese d’origine: GB - 2008
Durata: 114 minuti
Data di uscita: 24 Aprile 2009

 

Un boss del crimine, un politico corrotto, un truffatore russo, una bella commercialista, un sicario, un’ex rockstar tossica ed una banda di piccoli criminali sono i protagonisti di questa commedia nera ruotante intorno ad un’importante vendita immobiliare. Il problema è che l’affare è in realtà una truffa ed, attirando investimenti milionari da parte della malavita di Londra, innescherà una serie paradossale di equivoci e raggiri sul filo del rasoio.

Questa è la sinossi di “RockeNrolla”, il nuovo film del talentuoso e sardonico regista Guy Ritchie, il quale ripropone tutti gli elementi tipici del suo cinema (visti nei precedenti “Lock & Stock”, “The Snatch” e “Revolver”), ovvero il rincorrersi in situazioni tragicomiche ed ambigue, condite da un humor nerissimo e con personaggi appartenenti al mondo della malavita londinese, senza scrupoli ma anche vittime l’uno dell’altro.
O lo si ama oppure lo si odia: Ritchie non si inventa nulla di nuovo e torna a raccontare senza fronzoli né modifiche i suoi archetipi narrativi preferiti di cui sopra; ma è innegabile che il suo stile non lascia indifferenti, proponendo sempre un intreccio serrato di storie che si svela poco a poco in maniera non lineare, con una regia dinamica che riesce sempre a trovare un equilibrio tra generi cinematografici epigonali come il Pulp, il romanzo Noir, la commedia degli equivoci e il tipico humor britannico.

“RockeNrolla” diverte lo spettatore, senza però mai decollare veramente: il film è parecchio inferiore ai ben più riusciti e freschi “Lock & Stock” e “The Snatch”, con una trama frenetica e contorta che però si dipana con poca convinzione, senza riuscire ad amalgamare in maniera credibile tutti i personaggi che compaiono in essa. Nonostante una storia già vista e traballante sul fronte della plausibilità, il film convince in buona parte soprattutto grazie alla padronanza della cinepresa e del linguaggio filmico da parte di Ritchie, capace di raccontare una storia passando con disinvoltura da toni grotteschi e comici a drammatici e brutali.

Tra torture, sparatorie, inseguimenti, soldi sporchi e truffe, vengono presentati una serie di personaggi fortemente caratterizzati, tanto da sfiorare la parodia, alcuni dei quali però interpretati in maniera egregia (vedi Tom Wilkinson e Thandie Newton), altri in maniera più anonima e forzata (Gerard Butler e Uri Obamavich), tutti comunque impreziositi dalla sempre affascinante ambientazione del sottobosco criminale londinese che Ritchie sa ben rappresentare.
Tutto sommato, i fan del regista rimarranno abbastanza soddisfatti e noi ci sentiamo di consigliare la visione di “RockeNrolla” anche agli spettatori appassionati del cinema di Tarantino e dei fratelli Coen, nonostante ci troviamo qualche gradino più sotto per inventiva e forza stilistica.

Paolo Pugliese