THE ROAD

Titolo Originale: The Road
Genere: Drammatico/Fantascienza/Catastrofico
Regia: John Hillcoat
Sceneggiatura: Joe Penhall
Cast: Viggo Mortensen, Charlize Theron, Kodi Smit-McPhee, Robert Duvall, Guy Pearce, Garret Dillahunt, Michael K. Williams, Molly Parker
Colonna Sonora: Nick Cave, Warren Ellis
Produzione: 2929 Productions, Chockstone Pictures, Nick Wechsler Productions, Road Rebel
Paese d’origine: USA - 2009
Durata: 119 minuti
Data di uscita: 28 maggio 2010

 

Dopo uno sconvolgente (quanto non specificato) disastro ambientale, un padre e un figlio attraversano a piedi un’America distrutta e semi-deserta nella morsa del gelo. La loro destinazione è a sud, verso la costa e verso un clima migliore, sebbene non sappiano cosa li attende là. I due si muovono un paesaggio desolato, dove non c’è cibo né ci sono più animali e la vegetazione è morta, sotto un cielo sempre più grigio ogni giorno che passa. Per difendersi hanno solo una pistola con due proiettili, perché tra i pochi superstiti vige ormai la legge del più forte, del cane mangia cane, con bande armate dedite al cannibalismo.

Tratto dal bel romanzo di McCarthy, uno dei più grandi scrittori americani viventi, “The Road” è un film duro, realistico, cupo e (necessariamente) claustrofobico, che contiene comunque tra le righe un forte messaggio di speranza. Il tema post-apocalittico-neorealistico è molto simile a quello del film di Haneke “Il tempo dei lupi”, dove anche lì non c'è una spiegazione per la fine dell'umanità. Quello che nel film di Haneke sembra essere un crollo dovuto ad una crisi economica mondiale (speriamo che non sia profetica visti i tempi che corrono), in “The Road” sembra dovuto a cause "naturali" (tempeste, terremoti), ma alla fine il tema della natura che non sostiene più il genere umano, per quanto efficacemente narrato sul grande schermo, non è un elemento importante del film.
E’ importante, invece, ed anche sviluppato abbastanza bene, il tema della deriva interiore dell'umanità che è il vero nemico invisibile del film: quando crollano i pilastri della società e tutte le certezze che ne derivano, l’uomo regredisce, lasciandosi dietro qualsiasi remora e solidarietà per sopravvivere, sottomettendo ed uccidendo il prossimo; la cosa che più fa paura del film è che tutto quello che vediamo è perfettamente plausibile e potrebbe accadere per davvero in un probabile dopo-olocausto. A tutto ciò, comunque, il film contrappone l’esposizione del tenero ed incondizionato rapporto d’amore tra un padre ed un figlio, che dà loro speranza in un futuro migliore. Finché il "fuoco" dell'umanità arderà nei cuori dei protagonisti, loro saranno salvi ovunque andranno.

Ottima interpretazione di Viggo Mortensen e del giovanissimo Kodi Smit-McPhee, che danno luogo ad un rapporto padre-figlio tanto affettuoso quanto sofferto e disperato, con il genitore, pronto a morire per il bambino, che gli racconta favole ed i suoi ricordi, ma gli insegna anche a spararsi in bocca nell’eventualità che venga catturato, per evitargli dolore e violenza. Una misurata Charlize Theron compare in vari flashback nel bel ruolo di una madre disperata e, al tempo stesso, generosa, mentre superflue appaiono, invece, le comparsate di Robert Duvall e Guy Pearce, quasi irriconoscibili attraverso il trucco.
Ottimi i flashback e diverse sequenze, come quella nella dispensa con i prigionieri tagliuzzati da una famiglia di cannibali, davvero inquietante e terribilmente realistica nel suo essere "indigeribile" ed "inaccettabile".
“The Road” è un film sicuramente discreto sia nella narrazione, lenta e realistica, sia nella messa in scena, dove non prevale mai un’estetica disturbante fine a sé stessa, ma sempre funzionale al racconto ed al ritratto umano dei personaggi, anche se, dopo un'ottima prima ora, gli ultimi 45 minuti diventano ripetitivi e il finale è debole e, purtroppo, prevedibile non aggiungendo nulla di più alle ottime premesse.

Simone Cantino
Paolo Pugliese