Nuovo
film della Pixar, “RATATOUILLE”
racconta con molta delicatezza le vicende di Remy, topolino
sognatore e romantico con la passione innata per le cose buone,
i profumi ed i sapori, che ha dentro di sé il desiderio
di diventare un grande chef, ben consapevole che questa professione
non si addice di certo ad un roditore!
Lasciata
rocambolescamente la campagna e allontanatosi suo malgrado
dalla famiglia e dalle aspirazioni che questa aveva per lui,
si ritrova nella bellissima Parigi, proprio nei sotterranei
del rinomato e famosissimo ristorante del grande cuoco francese
Auguste Gusteau, per il quale Remy ha una vera e propria venerazione
e che diventerà per lui anche una sorta di grillo parlante
con consigli per realizzare i suoi sogni, incoraggiandolo
con il suo motto "chiunque può cucinare".
Ed è proprio nelle cucine che cominciano per Remy gioie
e dolori: ogni giorno rischia la sua vita tra stoviglie affilate,
pentoloni bollenti, veleni per topi…
Ma il suo olfatto e la sua abilità gli permettono di
modificare molti piatti della cucina, rendendoli sopraffini
e permettendo al ristorante anche di acquistare nuovamente
la notorietà che aveva perso dopo la morte del suo
fondatore, per l’appunto Auguste Gusteau (doppiato in
originale da Peter O'Toole); questo avviene grazie ad un amico
fidato che crede in lui: il giovane Linguini, addetto alle
pulizie del ristorante nonché ragazzo timido, introverso
ed una vera frana in cucina, il quale sta per essere licenziato
dal nuovo titolare, il cattivissimo Skinner. Linguini inavvertitamente
scopre il talento straordinario di Remy ed
i due stringono un patto, quello di aiutarsi a vicenda. Cominciano
da qui tutta una serie di vicissitudini che metteranno sottosopra
il mondo della cucina francese e che permetteranno ai due
di raggiungere il più improbabile dei successi, confrontandosi
con l’arcigno critico gastronomico
Anton Ego, che era stata la causa principale della caduta
di prestigio del ristorante.
La
Pixar non sbaglia neanche stavolta e con “RATATOUILLE”
riesce a raggiungere vette mai toccate con le precedenti storie,
firmando un nuovo capolavoro.
Il tocco di Brad Bird (“Il Gigante di Ferro”,
“Gli Incredibili”), direttore e sceneggiatore
della pellicola, dà infatti quel qualcosa in più:
la sceneggiatura è scritta benissimo, con dolcezza
ed equilibrio e, divertendo, tocca temi profondi e non banali
quali la diversità, la tolleranza, l’integrazione,
la volontà di affermare se stessi ad ogni costo, l’importanza
della famiglia e di apprezzare ciò che ci circonda,
gustando e assaporando tutto lentamente (dal cibo ad ogni
aspetto della vita).
Tutto
nel film contribuisce
a
dare spessore alla storia, in cui non ci sono mirabolanti
gags a “risata automatica” -come per esempio in
“Cars”- ma situazioni divertenti ben costruite
che fanno parte della narrazione in maniera naturale e non
gratuita.
La storia è assai gradevole e l’atmosfera è
molto delicata ed evocativa, riprendendo la Nouvelle Vague
francese degli anni ’60, con una Parigi riprodotta tanto
in maniera reale e spettacolare, quanto lievemente caricaturale,
proprio alla maniera della Pixar.
I
personaggi (il cui design era stato già ideato, disegnato
e realizzato da Jan Pinkava, precedente regista del progetto)
sono quasi tutti fortemente caratterizzati e delineati con
molte sfaccettature, dal protagonista Remy (la cui mimica
per farsi comprendere ha un sapore d'altri tempi, quasi da
attore di cinema muto), alla giovane cuoca Colette, tanto
determinata ed austera nel suo lavoro quanto romantica nella
vita privata, per non parlare dei compagni roditori del protagonista,
fino ad arrivare al terribile e “vampiresco” Anton
Ego, cinico critico culinario la cui evoluzione nel film riserverà
non poche sorprese.
Il film ha molte idee creative e convincenti, a partire dalla
visualizzazione quasi tangibile dei sapori fino ad arrivare
al “potere della reminiscenza” destato dalla “Ratatouille”
(pietanza povera francese a base di verdure che dà
il titolo al film), che crea quasi un parallelismo tra Anton
Ego, nel momento in cui la assapora, e Marcel Proust con la
torta Madeleine nel classico
“Alla Ricerca del Tempo Perduto”.
Personaggi un po’ più deboli e scontati sono
sia il cattivissimo Skinner, molto convenzionale
nonché gratuito nella sua fisionomia "etnico-mediterranea",
sia proprio il co-protagonista Linguini, che acquista
spessore solo grazie al piccolo Remy, anche se l’espediente
inventato per far interagire i due non è dei migliori,
anzi è fin troppo infantile e semplicistico, nonostante
la resa finale sia abbastanza esilarante.
Impressionante
è la realizzazione tecnica nel film, ricca di particolari
e con numerose sequenze spettacolari: ad esempio, la fuga
della colonia di ratti che deve scappare dalla casa di campagna
pericolante oppure la successiva corsa di Remy nella cucina
del ristorante per non farsi scoprire e per schivare tutti
i pericoli. Eccellente è il realismo: i movimenti,
i peli della pelliccia, le movenze del corpo, tutto è
realizzato con una sconcertante precisione e le scene di inseguimento
nella cucina -con una visuale dal punto di vista di Remy-
sono incredibili, così come stupenda è la ricostruzione
tanto della cucina del ristorante, dove gran parte del film
si svolge, quanto della capitale francese, oltre all'ottima
resa dei fenomeni naturali (acqua, fuoco, riflessi, ecc.).
Punto
di forza del lungometraggio (che dura circa due ore) è
la sua capacità di essere un film a tutti gli effetti,
mantenendo però lo spirito da cartone animato, in una
miscela che riesce a coinvolgere grandi e piccini.
Bellissima è la colonna sonora composta da Michael
Giacchino, che valorizza tutte le sequenze con brio e ricercatezza
–da notare è la sequenza in cui Remy corregge
la zuppa rovinata da Linguini-.
Di
sicuro “RATATOUILLE” è il nuovo gioiello
della Pixar e concorrerà all'Oscar di quest'anno, e
si dimostra un ulteriore passo avanti tanto dal punto di vista
tecnico quanto da quello espressivo. Arrivate
puntuali nelle sale: da non perdere, infatti, il cortometraggio
iniziale "Anche un Alieno può Sbagliare"
ed un’altra piccola chicca che il film riserva: un'anticipazione
del prossimo eroe della Pixar, il robottino Wall-E!
Valeria
Marinaccio