PRINCE OF PERSIA - LE SABBIE DEL TEMPO

Titolo Originale: Prince of Persia: the Sands of Time
Genere: Fantasy/Avventura
Regia: Mike Newell
Sceneggiatura: Jordan Mechner, Jeffrey Nachmanoff Boaz Yakin, Carlo Bernard, Doug Miro
Cast: Jake Gyllenhaal, Gemma Arterton, Ben Kingsley, Alfred Molina
Colonna Sonora: Harry Gregson-Williams
Produzione: Jerry Bruckheimer Films, Dreamworks, Walt Disney Company
Paese d’origine: USA - 2009
Durata: 116 minuti
Data di uscita: 19 Maggio 2010

 

Jake Gyllenhaal (“I Segreti di Brokeback Mountain”, “Donnie Darko”) e l’emergente Gemma Arterton (“007-Quantum of Solace”) sono i protagonisti del film fantasy "Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo", realizzato dalla joint venture formata da Walt Disney Pictures e Jerry Bruckheimer Films, ovvero gli stessi produttori della saga di “Pirati dei Caraibi”. La pellicola è la versione cinematografica dell’omonimo videogioco della Ubisoft, con la regia di Mike Newell (“Harry Potter e il Calice di Fuoco”, “l’Amore ai tempi del colera”) e sceneggiatura firmata da un piccolo esercito di scrittori come Jordan Mechner, Jeffrey Nachmanoff, Doug Miro, Carlo Bernard e Boaz Yakin.

Il risultato è quanto mai buono per quanto riguarda la matrice stessa del film:ovvero, quella di un blockbuster di ingenuo intrattenimento, con una storia lineare ed in parte prevedibile, ma tecnicamente ineccepibile nella sua forma di tipico pop corn movie americano, ricco di momenti spettacolari, con sequenze d’azione, combattimenti, effetti speciali e qualche gag comica.
L’introverso Jake Gyllenhaal smette per una volta le vesti di attore impegnato e sfodera un’interpretazione molto fisica e gigionesca nell’incarnare il guerriero Dastan: un giovane principe di Persia, ex-orfanello adottato dalla famiglia reale nel sesto secolo dopo Cristo, che insieme alla principessa Tamina avrà il compito di impedire che un malvagio signore oscuro venga in possesso di un pugnale contenente la Sabbia del Tempo. Un manufatto che è in grado di invertire il tempo e dare un immenso potere a chi lo possiede, potere di cambiare gli eventi e conquistare il mondo.

Il film è spettacolare quanto basta per non rimpiangere i soldi del biglietto, offrendo una discreta dose di divertimento visivo: cosa, è da riconoscere, quanto mai difficile di questi tempi in cui sembra che già tutto sia stato raccontato in tutti i modi possibili. La sceneggiatura di questo "Prince of Persia” è, come già detto, molto semplice e convenzionale, dando spazio ad una serie di avventure e sequenze d’azione con il Principe furfante in un intreccio equilibrato di avventura epica e fantasy, ambientazione storico-esotica, elementi drammatici e brillanti, sorvolando naturalmente su un finale un po’ pacchiano e su varie incongruenze o particolari poco realistici della storia, come è tipico di questo genere di film. Non possiamo certo aspettarci il livello di un’opera Shakesperiana, ma "Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo" è una tipica americanata ben girata che fa il suo dovere nel divertire il pubblico, nonostante qualche esibizionismo Hollywoodiano di troppo, tipo la spavalderia del protagonista, certi siparietti tra i due protagonisti oppure avversari (i tuareg assassini) ed alleati (lo sceicco Amar, interpretato dal simpatico Molina) molto sopra le righe.
Ottime, infine, le scenografie (digitali) e le musiche orientaleggianti ed epiche di Harry Gregson-Williams.

Paolo Pugliese