PRIEST
 
Titolo Originale: Priest
Genere: Azione, Horror, Thriller
Regia: Scott Stewart
Sceneggiatura: Cory Goodman
Cast: Paul Bettany, Cam Gigandet, Maggie Q, Karl Urban, Stephen Moyer, Lily Collins, Madchen Amick, Christopher Plummer, Brad Dourif, Alan Dale
Produzione: Buckaroo Entertainment, Michael DeLuca Productions, Screen Gems, Star Road Entertainment, TokyoPop
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 87 minuti
Data di uscita: 15 Giugno 2011

 

Lunghe battaglie tra esseri umani e vampiri famelici e scaltri hanno ridotto un pianeta post-atomico ad una landa secca e desolata; l’unica speranza di salvezza dai continui massacri giace nelle mani di un esercito di preti ultra potenziati, addestrati dalla Chiesa, e capaci di resistere alle ostilità e ai terreni più avversi.
Quando al prete X vengono sterminati gli ultimi parenti rimasti e la nipote viene rapita per vendetta, non rimane altra soluzione che tornare a combattere per il bene più prezioso, andando contro il clero e gli alti prelati che lo hanno reso una macchina da guerra, i quali reputano ormai questi cavalieri delle figure obsolete e inutili. Durante la lotta alcuni segreti nascosti verranno rivelati, nuove alleanze saranno forgiate, e vecchi amici torneranno in missione attiva per impedire che l’avanzata di un nuovo e più potente esercito di vampiri distrugga la vita degli esseri umani, relegati in enormi città fortificate.

Dopo un progetto abortito nel lontano 2008, questo film liberamente tratto dalla graphic novel “Priest” dell’autore coreano Min-Woo Hyung, vede finalmente la luce in formato 3D che ne esalta l’azione e la resa delle immagini, grazie anche alla regia ariosa e dinamica di Scott Stewart. Il regista riesce in tutti gli 87 minuti a mantenere la tensione di una bella storia apocalittica, con un cast che si dimostra affiatato ed all’altezza dei propri ruoli. Le scenografie e i toni oscuri (bella la fotografia, precisa e minuta in ogni dettaglio) si dimostrano eccezionali nel momento in cui le tenebre inghiottono lo schermo, mentre le città fortificate acquistano una nuova dimensione: si allungano, prendono vita, mentre l’orrore ci attende e può fare una sortita da qualunque pertugio a noi vicino. I costumi sono semplici, miseri, atti a rappresentare l’umiltà in cui gli umani rimasti versano; i nostri eroi non indossano mai armature, troppo pesanti, ma semplici e lunghe tuniche nere adatte a mimetizzarsi e muoversi più liberamente in battaglia.

L’attore Paul Bettany, il prete chiamato X, è in forma smagliante nell’affrontare questo ruolo impegnativo, sia dal punto di vista fisico che emotivo: nel suo volto pallido vediamo tutta la sofferenza di un uomo a cui non è rimasto più nulla. Neanche una sorta di affetto forte e duraturo che la paladina guerriera Zhen nutre per lui. Un personaggio, questo dell’attrice Maggie Q., che incarna la figura della donna-madre amorevole, che non perde mai la speranza e la fede, ma che non esita a dispensare la morte in caso di attacco a chi più è legata. Cam Gigandet si dimostra invece l’anello più debole della catena: già visto in “Twilight” nelle vesti di un vampiro, qui passa nelle file opposte e li deve sterminare. La sua è la classica figura dello scettico, più nel dettaglio lo sceriffo che si batte per l’amore della bella in pericolo, ma che risulta di notevole impaccio in azione. Una figura che avrebbe meritato un approfondimento maggiore ma che verrà forse ridimensionata in seguito, poiché questa pellicola è solo la prima parte di un disegno ben più grande, forse una trilogia, come nel caso di “Matrix” dei fratelli Wachowski. Una sorpresa ben confezionata che nella magia del 3d saprà stupire anche gli spettatori più scettici e a digiuno di storie di vampiri già collaudate.

Alessandro Cristofaro