Lunghe
battaglie tra esseri umani e vampiri famelici e scaltri hanno
ridotto un pianeta post-atomico ad una landa secca e desolata;
l’unica speranza di salvezza dai continui massacri giace
nelle mani di un esercito di preti ultra potenziati, addestrati
dalla Chiesa, e capaci di resistere alle ostilità e
ai terreni più avversi.
Quando al prete X vengono sterminati gli ultimi parenti rimasti
e la nipote viene rapita per vendetta, non rimane altra soluzione
che tornare a combattere per il bene più prezioso,
andando contro il clero e gli alti prelati che lo hanno reso
una macchina da guerra, i quali reputano ormai questi cavalieri
delle figure obsolete e inutili. Durante la lotta alcuni segreti
nascosti verranno rivelati, nuove alleanze saranno forgiate,
e vecchi amici torneranno in missione attiva per impedire
che l’avanzata di un nuovo e più potente esercito
di vampiri distrugga la vita degli esseri umani, relegati
in enormi città fortificate.
Dopo
un progetto abortito nel lontano 2008, questo film liberamente
tratto dalla graphic novel “Priest” dell’autore
coreano Min-Woo Hyung, vede finalmente la luce in formato
3D che ne esalta l’azione e la resa delle immagini,
grazie anche alla regia ariosa e dinamica di Scott Stewart.
Il regista riesce in tutti gli 87 minuti a mantenere la tensione
di una bella storia apocalittica, con un cast che si dimostra
affiatato ed all’altezza dei propri ruoli. Le scenografie
e i toni oscuri (bella la fotografia, precisa e minuta in
ogni dettaglio) si dimostrano eccezionali nel momento in cui
le tenebre inghiottono lo schermo, mentre le città
fortificate acquistano una nuova dimensione: si allungano,
prendono vita, mentre l’orrore ci attende e può
fare una sortita da qualunque pertugio a noi vicino. I costumi
sono semplici, miseri, atti a rappresentare l’umiltà
in cui gli umani rimasti versano; i nostri eroi non indossano
mai armature, troppo pesanti, ma semplici e lunghe tuniche
nere adatte a mimetizzarsi e muoversi più liberamente
in battaglia.
L’attore
Paul Bettany, il prete chiamato X, è in forma smagliante
nell’affrontare questo ruolo impegnativo, sia dal punto
di vista fisico che emotivo: nel suo volto pallido vediamo
tutta la sofferenza di un uomo a cui non è rimasto
più nulla. Neanche una sorta di affetto forte e duraturo
che la paladina guerriera Zhen nutre per lui. Un personaggio,
questo dell’attrice Maggie Q., che incarna la figura
della donna-madre amorevole, che non perde mai la speranza
e la fede, ma che non esita a dispensare la morte in caso
di attacco a chi più è legata. Cam Gigandet
si dimostra invece l’anello più debole della
catena: già visto in “Twilight” nelle vesti
di un vampiro, qui passa nelle file opposte e li deve sterminare.
La sua è la classica figura dello scettico, più
nel dettaglio lo sceriffo che si batte per l’amore della
bella in pericolo, ma che risulta di notevole impaccio in
azione. Una figura che avrebbe meritato un approfondimento
maggiore ma che verrà forse ridimensionata in seguito,
poiché questa pellicola è solo la prima parte
di un disegno ben più grande, forse una trilogia, come
nel caso di “Matrix” dei fratelli Wachowski. Una
sorpresa ben confezionata che nella magia del 3d saprà
stupire anche gli spettatori più scettici e a digiuno
di storie di vampiri già collaudate.
Alessandro
Cristofaro