Ponyo
è una pesciolina rossa dal volto umano, una creatura
magica del mare che si allontana dalla casa paterna per scoprire
il mondo. Nuotando nei pressi di un porto di pescherecci,
finisce però per rischiare la vita venendo però
salvata da Sasuke, un bambino di 5 anni con la passione per
le barche e la navigazione. Tra i due nasce un’affettuosa
amicizia, con Ponyo che decide di diventare una bambina per
stare vicino a Sasuke. Nonostante il padre (uno svagato stregone
anfibio) cerchi di riportarla a casa, Ponyo persisterà
nel suo obbiettivo ed, attingendo ai suoi enormi poteri ancora
latenti, riuscirà nell’intento di diventare umana,
creando però una gigantesca mareggiata che provocherà
non pochi problemi per la cittadella costiera dove vive Sasuke.
Il
maestro dell'animazione giapponese, Hayao Miyazaki (“La
Città Incantata”, “Lupin III° e il
Castello di Cagliostro”), ci regala una tenera favola
d'amicizia tra due bambini, raccontata con sensibilità,
leggerezza ed una lieve connotazione fantasy-marittima.
La trama è semplice e lineare, un canovaccio per la
rappresentazione di elementi di vita quotidiana raccontati
in maniera naturale e senza artifici, i quali prevalgono sugli
argomenti fiabeschi, introdotti nella storia come complemento
narrativo, ma senza essere approfonditi; molto belli e convincenti
sia i ritratti dei due bambini protagonisti che il loro rapporto
con gli adulti, specie gli anziani, ovvero uno dei temi ricorrenti
in quasi tutte le pellicole di Miyazaki. E parlando di tematiche,
quelle del cinema di Miyazaki sono fondamentalmente le stesse
da oltre 20 anni (la magia dell’infanzia, divinità
ancestrali, ecologia, creature multiformi, la tranquillità
di una vita bucolica lontana dalle città), ma
la caratteristica affascinante è la sempre diversa
coniugazione dei suoi topos, similitudini che legano opere
come "Nausicaa nella Valle del Vento" e "Totoro",
oppure "Il Castello di Howl" e "Mononoke"
a fronte delle diverse finalità narrative delle storie.
Al
di là dei suoi molti meriti, è innegabile come
Miyazaki non si adagi mai sugli allori di una lunga e prolifica
carriera, bensì si metta sempre in gioco dando prova
di grande creatività in ogni suo film. “Ponyo
sulla Scogliera” è l'ennesimo capolavoro, una
pellicola di grande magia visiva, grazie ad un'animazione
impressionante e scenografie curatissime: l’ambientazione
del paese marinaro di Sasuke è di chiara matrice europea
(e, per una volta, contemporanea), con una natura
curata nei minimi particolari e costituita da colline, boschi
e rive costiere, mentre le abitazioni ed i manufatti umani
hanno un look tondeggiante simile a quello dei giocattoli
infantili. Di grande fascino visivo, infine, la sequenza della
mareggiata, spettacolare nella rappresentazione della potenza
della natura e ricca di inventiva grafica, come quella di
Ponyo che corre saltando sulle onde che in realtà sono
giganteschi pesci magici.
“Ponyo” è un cartoon per grandi e piccini
la cui visione regala emozioni, stupore ed ottimismo.
Paolo
Pugliese