PIRATI DEI CARAIBI: OLTRE I CONFINI DEL MARE
 
Titolo Originale: Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides
Genere: Avventura, Fantasy, Commedia
Regia: Rob Marshall
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio
Cast: Johnny Depp, Penelope Cruz, Geoffrey Rush, Ian McShane, Stephen Graham, Gemma Ward, Richard Griffiths, Keith Richards, Óscar Jaenada, Sam Claflin
Colonna Sonora: Hans Zimmer
Produzione: Jerry Bruckheimer Films, Walt Disney Pictures
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 141 minuti
Data di uscita: 18 Maggio 2011

 

Sfuggito miracolosamente alla cattura degli uomini del re d’Inghilterra, il capitano Jack Sparrow (Johnny Depp) viene a sapere che qualcuno si sta spacciando per lui, radunando l’equipaggio di una nave. Investigando, ritrova Angelica (Penelope Cruz), una donna che appartiene al suo passato. La donna lo costringe ad imbarcarsi a bordo della Queen Anne’s Revenge, la nave del minaccioso pirata Barbanera (Ian McShane), coinvolgendolo in un’avventura per arrivare alla mitica Fontana della Giovinezza, durante la quale non saprà se deve temere di più Barbanera o la donna del suo passato. Sulle loro tracce c’è però Barbossa (Geoffrey Rush), vecchia conoscenza di Sparrow che, divenuto corsaro al servizio della marina inglese, riceve l’ordine di catturare Sparrow e fermare Barbanera.

Prodotto dalla Walt Disney Group insieme a Jerry Bruckheimer (“Armageddon”, “Bad Boys”), “Pirati dei Carabi: Oltre i confini del Mare” è il quarto episodio della saga sul pirata Jack Sparrow dopo la trilogia diretta da Gore Verbinski, qui sostituito dal brillante Rob Marshall (“Chicago”, “Nine”, “Memorie di una Geisha”). Il film ha una trama ispirata al romanzo di Tim Powers “La Fontana della Giovinezza”, scritta da Ted Elliott, sceneggiatore della precedente trilogia dei Pirati nonché autore degli script di numerosi successi cinematografici come “Alladin”, “Shrek”, “La Maschera di Zorro” e “National Treasure”. Aggiungendo a tutto ciò anche la verve dei protagonisti Johnny Depp, Penelope Cruz e Geoffrey Rush, il risultato finale doveva essere come minimo divertente, ma invece ci ritroviamo di fronte ad un film d’intrattenimento totalmente inferiore alle aspettative, che non riesce a raggiungere neppure la sufficienza. Dopo tre puntate cinematografiche è più che evidente come le idee scarseggino al punto tale che questo nuovo “Pirati dei Carabi” si riveli non solo il capitolo più debole dell’intero franchise, ma anche un prodotto poco intrigante. La sceneggiatura è povera di sbocchi narrativi interessanti, con incipit che risultano abbastanza superficiali sia a livello di storia, sia di sviluppo dei personaggi, portando avanti un’esposizione traballante costituita quasi solo da siparietti sensazionalistici e tiepide gags umoristiche che riprendono in maniera stantia la tradizione dei gloriosi swordfighting movies (genere che ha prodotto superbi capolavori come “Capitan Blood” o “il Corsaro dell’Isola Verde”, tanto per fare due titoli).

Viene così imbastito il solito carrozzone di luci e colori che risulta molto più vacuo e meno divertente dei film precedenti, con sequenze d’azione girate in maniera concitata e poco chiara da un Rob Marshall incapace di adattare il suo stile alle atmosfere di un film fantasy-avventuroso, tra l’altro, realizzato con meno risorse economiche. Il tutto risulta un guazzabuglio di duelli, inseguimenti improbabili ed ambientazioni esotiche in cui il protagonista Sparrow si muove sempre in maniera disinvolta (ma più che altro per idiozia dei nemici/inseguitori), risultando però anche gratuita e ripetitiva. Il personaggio di Johnny Depp è un sicuro motivo di interesse, ma con la sua mimica fisica ed espressiva non può reggerne da solo il peso dell’intero film, la cui narrazione risulta povera di idee e dall’incerto approccio registico. Senza il supporto di una trama né di una regia convincente, Jack Sparrow finisce per soccombere al nemico più insidioso ed imprevisto: la noia del pubblico.

Paolo Pugliese