PERFECT STRANGER

Titolo Originale: Id.
Genere: Thriller
Regia: James Foley
Sceneggiatura: Frank Rinzulli e Todd Komarnicki
Cast: Halle Berry, Bruce Willis, Giovanni Ribisi, Patti D'Arbanville, Gary Dourdan, Clea Lewis, Lauren Potter
Colonna Sonora: Antonio Pinto
Produzione: Revolution Studios
Paese d’origine: USA - 2006
Durata: 109 minuti

 

Rowena Price (Halle Berry) è un’ambiziosa reporter che decide di intraprendere un’indagine personale sotto copertura per fare luce sul misterioso omicidio di una sua cara amica d’infanzia. L’amica lavorava in una grossa azienda pubblicitaria guidata dal geniale ed arrogante Harrison Hill (Bruce Willis) e Rowena riesce ad infiltrarsi come stagista grazie all’aiuto di Miles Haley (Giovanni Ribisi), genio dei computer. La giornalista comincerà a circuire Hill riuscendo a contattarlo tramite Internet, nelle Chat dei siti “love online”, assumendo una nuova identità sul Web ed utilizzando sia la propria seduzione che la tecnologia virtuale per trovare le prove che le servono per assicurare l’assassino alla giustizia. Col tempo, però, scoprirà di non essere la sola a cambiare identità ed alla fine il suo gioco al gatto ed al topo comincerà a diventare pericoloso: chi è il cacciatore e chi la preda?
Visivamente molto curato, PERFECT STRANGER è un thriller investigativo con una storia sul filo del rasoio inerente lo scambio di identità e le indagini al computer, con una spruzzata di erotismo e false piste ed indizi secondo il classico meccanismo narrativo giallo dove niente è mai come sembra. Si finisce però per abusare un pò troppo di tale meccanismo e, citando maldestramente il cinema di un maestro come Hitchcock, il film propone una storia che si rivela ben presto poco plausibile ed abbastanza gratuita nello sviluppo, inteso unicamente come un percorso fatto di apparenze che hanno la funzione di mescolare le carte e distogliere lo spettatore dalla verità, che poi arriva con la solita ed esplosiva rivelazione finale.
PERFECT STRANGER, insomma, bara alla grande con il pubblico utilizzando come mezzo e pretesto il suo stesso tema narrativo, e cioè che l’apparenza inganna, ma senza comunque una trama solida e coerente che possa supportare in maniera credibile tutti gli sviluppi/trucchetti narrativi che vengono rifilati allo spettatore...
Alla fine, però, il film viene smascherato come un thriller con ben poca suspense, poco spessore ed anche abbastanza prevedibile. La regia di James Foley (“The Corruptor”, “L’Ultimo Appello”, “Who’s that Girl?”), peraltro abile a livello tecnico, è superficiale e priva di personalità, non riuscendo a focalizzare nessuna delle riflessioni che il film pone –come, ad esempio, la critica al mondo delle chat ed al cambio di identità su Internet– limitandosi a seguire la sceneggiatura in maniera piatta. Molto belle ed eleganti le scenografie e le location del film mentre, a livello di interpretazione, si rivela abbastanza credibile (nonostante tutto) Halle Berry; Bruce Willis, invece, gigioneggia un pò troppo forzando il suo personaggio fino a renderlo una macchietta.
Concludendo, PERFECT STRANGER è uno dei tantissimi film senza infamia e senza lode il cui destino, nonostante i nomi dei divi protagonisti, è quello di essere dimenticato ben presto e magari essere rispolverato tra qualche anno da una programmazione in seconda serata su Rete 4.

Paolo Pugliese