Peter
Highman (Robert Downey Jr.) diventerà padre per la
prima volta. La moglie, infatti, sta per mettere al mondo
il loro primo figlio e Peter ha cinque giorni per raggiungerla
prima del grande evento. Quando sta per prendere il volo per
Atlanta, che dovrebbe riportarlo a casa, conosce l'aspirante
attore Ethan Tremblay (Zach Galifianakis), la cui scarsa arguzia
provoca una serie di equivoci culminanti nella loro cacciata
dall’aereo e il loro inserimento nella lista nera “No-Fly”.
Ethan riesce a convincere Peter a compiere il viaggio in auto
insieme a lui. Questo si trasformerà in una vera e
propria avventura "on the road" attraverso il paese
che porterà alla distruzione di diverse auto, a numerosi
incontri poco felici, ad un arresto e soprattutto all'esaurimento
della pazienza di Peter.
Baciato
da un discreto successo in patria, questa commedia americana
non ha goduto della medesima considerazione di pubblico qui
in Italia ed anche con una certa ragione. “Parto col
Folle” si presenta come un mix di due precisi generi
di commedie americane, ovvero quella Screwball e
quella On the Road; sorvolando su quest’ultima,
incentrata su dinamiche (e difficoltà) di viaggio in
luoghi sconosciuti per i protagonisti, la commedia Screwball
contiene tra i suoi elementi caratterizzanti storie imprevedibili,
personaggi eccentrici ed antagonisti, ritmo narrativo incalzante,
dialoghi brillanti, umorismo raffinato, confronto tra classi
diverse ed elementi di satira sociale. Quasi tutti gli elementi
da Screwball comedy citati sono praticamente assenti in “Parto
col Folle”, a parte la sua struttura narrativa basata
sull’incontro/scontro tra personaggi opposti, protagonisti
ed al tempo stesso vittime di situazioni paradossali.
Il
film si rivela abbastanza povero per sostanza narrativa e
per costruzione dell’impianto comico, con qualche gag
simpatica, ma con un’impostazione generale poco incisiva
che, tra l’altro, replica in maniera stanca ed ai limiti
del plagio un capolavoro della commedia Screwball on the
road come “Un Biglietto in Due”, con Steve
Martin e il compianto John Candy.
Se però Steve Martin e John Candy costruivano una comicità
paradossale quanto elegante, Robert Downey Jr. e Zach Galifianakis
sono titolari di un umorismo demenziale e di grana grossa
abbastanza debole. Al di là di ciò, in questo
remake non dichiarato, i due protagonisti non funzionano neanche
bene insieme, senza risultare intriganti né convincenti
a livello di dinamiche di coppia. Il peraltro bravo Robert
Downey Jr. è troppo rigido ed impostato per risultare
simpatico, mentre il comico emergente Zach Galifianakis risulta
un po’ troppo sopra le righe, salvando in corner la
caratterizzazione comica del suo personaggio grazie ai dettagli
(la camminata ambigua, il rapporto con il suo cagnolino, alcune
espressioni facciali…).
Paolo
Pugliese