PARANORMAL ACTIVITY

Titolo Originale: Id.
Genere: Horror/Paranormale
Regia: Oren Peli
Sceneggiatura: Oren Peli
Cast: Katie Featherston, Micah Sloat, Mark Fredrichs, Amber Armstrong, Randy McDowell, Ashley Palmer, Tim Piper
Produzione: Blumhouse Productions
Paese d’origine: USA - 2009
Durata: 86 minuti
Data di uscita: 5 Febbraio 2010

 

Arriva anche in Italia il fenomeno Paranormal Activity, campione d’incassi in America che, recita la pubblicità, “ha terrorizzato anche Steven Spielberg” (guarda il caso anche distributore della pellicola).
Opera prima di Oren Peli (sceneggiatore di videogiochi), costata poco più di diecimila dollari, girata con telecamere digitali all’interno di una casa e con un cast di appena sette persone (2 protagonisti, 2 comprimari e tre comparse), la pellicola è divenuta una macchina trita-soldi (135 milioni di dollari d’incasso), grazie soprattutto ad una sapiente campagna di promozione pubblicitaria e viral marketing che ha spacciato l’operazione per un docu-fiction tratto da una storia vera: praticamente, la replica di quello che accadde a fine anni ’90 con “The Blair Witch Project”.
Il film racconta la storia di Katie e Micah, giovani fidanzati conviventi che decidono di filmare quanto avviene nella propria casa, dopo il manifestarsi di eventi anomali. Man mano che passano i giorni, l’attività paranormale (che ha luogo soprattutto nella loro camera da letto quando stanno dormendo) diventa sempre più aggressiva e violenta. E mentre Micah diventa ossessionato dal documentare ciò che accade, Katie si sente presa di mira dall’entità demoniaca che, forse, la perseguitava anche quando era piccola.

Paranormal Activity è un film furbetto a costo zero, che saccheggia qua e là un immaginario horror-moderno contaminato da realismo televisivo ed esibizionismo virtuale dell'era Internet (vedi Youtube), abbondantemente già visto in opere come appunto “The Blair Witch Project”, “Rec” o svariati J-Horror orientali. Il film è girato come un filmino privato-amatoriale, con alcuni siparietti e chiacchiere tra i due protagonisti che sembrano a prima vista sterili e stantii, ma che invece hanno il preciso scopo di mettere in scena la loro vita quotidiana (per banale che possa essere), dando una sensazione di realismo che fa si che i colpi di scena siano più terrificanti.

Paranormal Activity riesce a trasmettere tensione ed inquietudine con pochi mezzi (ombre, luci che si accendono, porte che si muovono, sussurri e rumori fuori vista), ma i suoi punti di forza nascondono –specie per spettatori più espertii- gravi lacune e tiepide rielaborazioni di quanto visto altrove, con un’impostazione narrativa scarna e pseudo-realistica, interpreti abbastanza mediocri e dialoghi forzati che vorrebbero apparire invece come "naturali". Un film che si potrebbe anche apprezzare come operazione in sé, a patto di sapere di non trovarsi di fronte ad una pellicola epocale, andandolo a vedere senza aspettative altissime e senza farsi influenzare dalla promozione pubblicitaria ("il film che ha terrorizzato l'America!!!") che -ricordiamolo- non rende un film più bello, ma semplicemente più appetibile per il pubblico.

Paolo Pugliese