PA-RA-DA

Titolo Originale: Id.
Genere: Biografico/Drammatico
Regia: Marco Pontecorvo
Sceneggiatura: Marco Pontecorvo e Roberto Tiraboschi
Cast: Jalil Lespert, Evita Ciri, Gabriel Rauta, Patrice Juiff, Daniele Formica, Bruno Abraham-Kremer
Colonna Sonora: Andrea Guerra
Produzione: Panorama Films, Rai Cinema, Yalla Films, Domino Film
Paese d’origine: Italia/Romania - 2008
Durata: 100 minuti
Data di uscita: 19 Settembre 2008

 

Sono diversi anni che la storia del clown franco-algerino Miloud, trasferitosi in Romania, affascina e commuove per coraggio, determinazione ed impegno a favore di giovani outsiders ai margini della società. L’artista circense, infatti, si occupa da parecchio tempo nel recupero dei minori abbandonati o fuggiti da casa, i quali vivono letteralmente nelle fogne di Bucarest, sniffando colla per sballarsi, rubando e prostituendosi. Miloud li cerca ed insegna loro l’arte circense, trasformandoli in artisti, esibendosi in vari spettacoli e dando loro anche una speranza per una vita migliore (ed alcuni sono stati reclutati da vari circhi compreso il prestigioso Cirque du Soleil).
Questa storia ha interessato molto anche l’esordiente Marco Pontecorvo, figlio d’arte del grande Gillo, che dedica a Miloud ed i suoi ragazzi il suo film d’esordio; “Pa-ra-da” è una favola moderna priva di retorica, una sorta di docu-fiction composta da immagini dure e suggestive che toccano le corde emotive dello spettatore senza (s)cadere su un banale apologo morale o eccessivamente melenso.

Il giovane Pontecorvo dimostra un’equilibrata padronanza nella composizione dell’immagine per inquadrature e movimenti della cinepresa, soprattutto nelle sequenze dei numeri circensi, senza però eccedere in virtuosismi. La sua regia è fluida e precisa, ma non fredda, dando al film un’atmosfera di sobrietà e commozione transitiva per ciò che racconta.
“Pa-ra-da” è quello che potrebbe essere definito un piccolo-grande film, frutto di buone intenzioni e ben realizzato dal punto di vista tecnico e stilistico, evitando inutili fronzoli visivi e concentrandosi su una storia aspra ed esemplare che ci viene restituita sul grande schermo senza filtri e con tutta la sincerità e la forza morale di cui è composta.
I giovani attori protagonisti del film hanno la freschezza e la naturalezza di chi interpreta se stesso, essendo i veri ragazzi seguiti dal coraggioso Miloud che, interpretato dallo sconosciuto Jalil Lespert, ci viene raccontato come un uomo con l’ideale di aiutare i più sfortunati, ma anche solo ed imperfetto, che si scoraggia, si blocca ma non si perde mai d’animo aiutato anche dall’entusiasmo dei suoi ragazzi da cui imparerà molto (anche se questo scambio rimane un pò in ombra) ed il pubblico parteciperà con loro a questo percorso di cambiamento.

Marco Valerio