OUTLANDER, L'ULTIMO VICHINGO

Titolo Originale: Outlander
Genere: Fantascienza, Avventura, Horror
Regia: Howard McCain
Sceneggiatura: Dirk Blackman
Cast: James Caviezel, Sophia Myles, Jack Huston, John Hurt, Owen Pattison, Ted Ludzik, Aidan Devine, Katie Bergin
Colonna Sonora: Geoff Zanelli
Produzione: The Weinstein Company, Ascendant Pictures, Outlander Productions, Film & Entertainment VIP Medienfonds 4 GmbH & Co. KG
Paese d’origine: USA 2007
Durata: 115 minuti
Data di uscita: 3 Luglio 2009

 

Arriva con gli sconti di fine stagione Outlander, semi-kolossal di fantascienza ambientato nel passato, con la storia di un astronauta alieno che fa naufragio sulla terra dell’età del ferro, ovvero nella Norvegia dell’anno 509 A.C.
A causa dello schianto dell’astronave, il suo prigioniero, una devastante creatura aliena chiamata Moorwen, si libera e semina morte e panico sulla terra.
L’ extraterrestre dovrà avvicinare una tribù di Vichinghi ed allearsi con loro per dare la caccia al mostro, diventando con il tempo uno di loro.

Non si può parlare né bene né male di questo film: Outlander è un prodotto d’intrattenimento senza pretese, un vecchio B-Movie nel senso buono del termine, con una storia assai improbabile nel suo incipit, la cui sceneggiatura presenta caratterizzazioni sommarie dei personaggi ed uno sviluppo narrativo convenzionale e quindi ampiamente prevedibile. Chi ha un minimo di cultura cinematografica individua subito questo film come un prodotto affatto originale: la sua sinossi è praticamente la copia in versione fantascientifica di quella de “Il 13 Guerriero”, con medesima storia e temi riguardanti lo straniero in terra straniera, il guerriero predestinato, la minaccia arcana e persino lo scontro finale nelle grotte sotterranee; ma Outlander fa riferimento anche ad altre pellicole come “Alien”, “Predator”, “Il Pianeta delle Scimmie” e “Beowulf”, risultando però non rielaborativo nonché poco incisivo in tutti i suoi elementi concettuali e narrativi presi in prestito altrove.
Sul fronte interpreti il cast è abbastanza anonimo, con un bravo caratterista come John Hurt qui abbastanza sacrificato ed un Jim Caviezel -famoso per le sue interpretazioni in film come “La Passione di Cristo”, “La Sottile Linea Rossa” ed “Il Conte di Montecristo”- protagonista incolore e sottotono, con una performance interpretativa totalmente inespressiva.

Non tutto, comunque, è da buttare; qua e là emerge qualche aspetto positivo come il ritmo narrativo sostenuto e senza momenti morti, qualche riflessione ecologista ed un tono epico abbastanza dark; gli effetti speciali sono pochi, ma dignitosi, riguardanti soprattutto la creatura aliena dal design però già visto (una via di mezzo tra un drago, un leone ed i fuchi della saga di “Alien”).
Outlander è una pellicola che ha la consistenza della neve che si scioglie al sole, ma nel deserto della programmazione cinematografica di questa estate può essere una valida alternativa per un paio di ore di svago, destinata comunque ad essere facilmente dimenticata.

Paolo Pugliese