L'ORA NERA (IN 3D)
 
Titolo Originale: The Darkest Hour
Genere: Thriller, Fantascienza
Regia: Chris Gorak
Sceneggiatura: Jon Spaihts, Leslie Bohem, M.T. Aher
Cast: Emile Hirsch, Max Minghella, Olivia Thirlby, Rachael Taylor, Joel Kinnaman, Dato Bakhtadze, Yuriy Kutsenko, Artur Smolyaninov, Pyotr Fyodorov, Nikolay Efremov
Colonna Sonora: Tyler Bates
Produzione: Regency Enterprises, Timur Bekmambetov
Paese d’origine: USA - 2011
Durata: 89 minuti
Data di uscita: 20 gennaio 2012

 

Sean (Emile Hirsch) e Ben (Max Minghella) sono due giovani imprenditori, amici nella vita, che si recano a Mosca per incontrare degli investitori per un progetto di un nuovo social network che hanno ideato. In un locale alla moda incontrano due studentesse americane, Natalie (Olivia Thirlby) e Anne (Rachael Taylor), ma mentre trascorrono la serata, si ritrovano in mezzo a quello che sembra l’arrivo di forme di vita aliena, con strane luci che scendono dal cielo. Ben presto, però, l’arrivo si trasforma in una vera e propria invasione, con le entità aliene, inizialmente invisibili agli esseri umani, che vogliono impadronirsi della Terra, assorbirne tutta l’energia e distruggere ogni forma di vita esistente. Scoppia il panico ed i ragazzi fuggono ma ben presto, per evitare il genocidio, dovranno unire le loro forze con altri sopravvissuti e combattere il nemico.

Prodotto da quel genio del cinema d’intrattenimento quale il russo Timur Bekmambetov ("Wanted", "Nightwatch"), “L’Ora Nera” è un thriller diligente che si pone a metà strada tra il tema di fantascienza classica dell’invasione aliena, il survival-horror e il film catastrofico da post-apocalisse. La pellicola sfrutta il concetto universale secondo il quale fa più paura ciò che non si vede, presentando dunque una minaccia invisibile e inarrestabile. I protagonisti, e gli spettatori con loro, non sanno né dove né quando saranno colpiti, affrontando una lunga corsa per sopravvivere ad un nemico a prima vista invincibile e onnipresente. Il film sta tutto qui e, dopo la prima mezz’ora, appare chiaro come la sceneggiatura firmata a sei mani da Jon Spaihts, Leslie Bohem e M.T. Aher, non abbia molte altre idee e funga da pretesto per una sarabanda di scontri/inseguimenti/uccisioni che finisce per risultare ripetitiva a causa della sua scarsa evoluzione narrativa. Non aiutano neanche i protagonisti (gli emergenti Emile Hirsch e Olivia Thirlby), nei cui ruoli, risultano poco incisivi e poco simpatici.

Nonostante comunque un budget molto basso (e gli alieni invisibili aiutano a contenere i costi), il film presenta un gustoso scenario apocalittico stile “Io sono Leggenda”, con strade deserte piene di macchine vuote e rovine, che è una delle poche cose positive del film. Ma il regista non riesce a fruttare efficacemente tutti gli elementi in suo possesso, sia materiali che concettuali, conferendo poca suspense e poca sostanza alle vicende narrate, che risultano impostate con una facilità compiacente tale da risultare un po’ irritante: i 4 protagonisti sopravvivono senza fare granché, grazie ad incontri fortuiti con scienziati (pazzi), che casualmente hanno ideato un’arma capace di colpire gli alieni, e guerriglieri generosi, in grado di annientarli. Tutto troppo, troppo poco per risultare memorabile.

 

Paolo Pugliese