NOTTURNO BUS

Titolo Originale: Id.
Genere: Commedia/Noir
Regia: Davide Marengo
Sceneggiatura: Giampiero Rigosi
Cast: Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastrandrea, Ennio Fantastichini, Roberto Citran, Francesco Pannofino, Anna Romantowska
Produzione: RAI Cinema & Emme srl
Paese d’origine: Italia - 2006
Durata: 104 minuti

 

Finalmente un film italiano al di fuori degli schemi abituali del nostro cinema: niente commedie adolescenziali o generazionali sui trentenni né pretenziosi film d’autore, ma un agile noir urbano-notturno venato da sfumature di commedia “giallo-rosa”.
NOTTURNO BUS racconta una storia che ruota intorno ad un microfilm rubato da Leila, una truffatrice e ladra di passaporti (Giovanna Mezzogiorno), che incontra casualmente Franz (Valerio Mastrandrea), autista notturno di autobus oberato da debiti di gioco. Di mezzo ci sono quattro milioni di euro, poliziotti e gente senza scrupoli, con Leila che entra casualmente in possesso del microchip in grado di rovinare un uomo molto potente. Inseguita dai servizi segreti deviati evita per un soffio la morte salendo sull’autobus guidato da Franz, il quale l’aiuta credendo che la ragazza fugga da un fidanzato violento. Quando si rende conto in che razza di situazione pericolosa si trova è ormai troppo tardi ed i due devono fuggire.
Il film è veloce e divertente, diverso dai soliti cliché a cui siamo abituati e gioca l’inedita carta della spy-story con una sceneggiatura intricata quanto basta ed ampi rimandi al cinema noir; l’impianto narrativo del film deve molto al rapporto che si instaura tra i due personaggi protagonisti: Valerio Mastrandrea è estremamente versatile e credibile nel ruolo di un tranviere mite e sfigato che fa da contrappunto ad una straordinaria Giovanna Mezzogiorno la quale, accantonando i suoi tipici toni recitativi sommessi, ci regala una vibrante performance interpretativa inventandosi una dark lady affascinante, furba, manipolatrice. Comprimari di lusso sono i bravi Ennio Fantastichini, Roberto Citran e Francesco Pannofino i cui ruoli contribuiscono a dare spessore al film che, comunque, non rinuncia ad un tono narrativo scanzonato grazie anche a dialoghi spiritosi che alleggeriscono le sfumature noir senza però stravolgerle. L’intreccio di NOTTURNO BUS è brillante, non gratuito e ben congegnato, con belle atmosfere e riprese notturne ben rese dalla fotografia del grande Arnaldo Catinari.
Bravo ed originale il regista esordiente Davide Marengo che costruisce il film mediante inquadrature inusuali e buone intuizioni visive tramite vari movimenti di cinepresa, rivelandosi estremamente preparato sui meccanismi narrativi di un certo tipo di cinema ai fratelli Coen, tanto per intenderci. La sceneggiatura del film, tratta da romanzo di Giampiero Rigosi e da lui stesso adattata per il grande schermo, anche non essendo il massimo dell’originalità viene sviluppata in maniera non banale, con l’ulteriore merito di avere ottimi scambi di battute che danno la possibilità a Mastradrea e la Mezzogiorno di dare il meglio di sé per caratterizzare i loro personaggi.
Non tutto è perfetto, qua e là il ritmo è discontinuo assumendo una connotazione da fiction televisiva, ma NOTTURNO BUS si conferma un esperimento perfettamente riuscito di proporre tematiche di cinema “americano” mutuate con connotazioni e sensibilità del cinema italiano di nuova generazione. Da non perdere.

Paolo Pugliese