NORBIT

Titolo Originale: Id.
Genere: Comico/Demenziale
Regia: Brian Robbins
Sceneggiatura: Eddie Murphy, Charles Q. Murphy, Jay Ayscherick e David Ronn
Cast: Eddie Murphy, Thandie Newton, Cuba Gooding Jr., Marlon Wayans
Colonna Sonora: David Newman
Produzione: Eddie Murphy
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 82 minuti

 

Fa senso vedere come un attore comico dotato e con tanti anni di carriera alle spalle, quale Eddie Murphy, si butti via con pellicole di serie Z.
NORBIT rappresenta infatti la parabola degli alti e bassi della carriera di un attore, specie se è stato una delle star più ricche e famose degli anni ’80 ed, attualmente in crisi d’identità, alterna rilevanti prove interpretative come quella di “Dreamgirls” a macchiette parodistiche presenti in NORBIT: un film che condensa tutto il peggio di cui è capace il cinema americano d’intrattenimento.

Apprendiamo che Norbit (Eddie Murphy) è un trovatello di colore allevato da un ristoratore cinese (sempre Eddie Murphy) che parla con un risibile accento siciliano grazie alle magie del doppiaggio italiano; il protagonista, sensibile ma timido ed impacciato, non riesce ad opporsi all’inarrestabile e prosperosa Rasputia (ancora Eddie Murphy) che, in maniera autoritaria, lo circuisce e se lo sposa vessandolo poi in continuazione insieme ai suoi fratelli, tre energumeni disonesti. Rasputia è una di quelle donne dalle quali scappare a gambe levate: pericolosamente soprappeso, sgradevole, insopportabile, golosa, cattiva, egoista, volgare, infedele, manesca e possessiva. Per Norbit, condannato ad una vita grigia ed infelice, si apre però uno spiraglio di luce quando torna in città la sua fidanzatina di quando era un bambino, divenuta una splendida ed amorevole donna. Per Norbit ci saranno naturalmente da fronteggiare vari ostacoli, come il fidanzato truffatore di lei, affari immobiliari poco leciti e la furia della moglie e dei suoi cognati, ma alla fine l’amore trionferà.

Aspettatevi il livello comico-narrativo più basso che vi possiate immaginare: questo film è puro esercizio trash, con un umorismo che definire pecoreccio o da caserma è già un complimento. La comicità di NORBIT altro non è che grossolana, risibile e fine a sé stessa, vuota di contenuti o di satira. La sceneggiatura è quanto di più demenziale (nel senso negativo del termine), puerile e prevedibile ci possa essere, con dialoghi ignobili, personaggi abbozzati (ed interpretati) in maniera caricaturale e trovate comiche volgari che, tra l’altro, non fanno assolutamente ridere. Ciliegina sulla torta, una becera abbondanza dei soliti luoghi comuni caricaturali sulle persone grasse: si strafogano di cibo, non entrano in auto, occupano tutto il letto, svuotano le piscine con un tuffo, scoreggiano sonoramente e si muovono come elefanti. Cose già viste in tante altre (pessime) pellicole, comprese quelle de “Il Professore Matto”, sempre con Eddie Murphy che replica sé stesso.

L’attore è comunque bravo nel gestire la mimica sia del personaggio di Norbit che di quello di Rasputia, dimostrando ampiamente il suo talento comico, ma non la propria oculatezza nello scegliersi i ruoli: in attesa di un rilancio della propria carriera spesso si dovrebbe avere il coraggio di reinventarsi e fare scelte diverse (come fece, ad esempio, il nostro Diego Abatantuono), piuttosto che cercare continuamente facili successi accettando film come NORBIT così desolatamente vuoti e poveri di idee da risultare francamente imbarazzanti tanto per chi li vede quanto per chi li fa. Il signor Eddie Murphy dovrebbe meditare su ciò.

Paolo Pugliese