Stefano
(Valerio Mastrandrea) è un chitarrista Rock con un
passato “blasonato” da conservatorio, divenuto
anni prima una piccola stella della scena Punk-Rock italiana
indipendente. Ma i tempi della ribalta sono ormai lontani
e lui si ritrova a 36 anni solo, senza un gruppo, senza una
fidanzata né un posto dove dormire. Fuori target generazionale
ed in difficoltà economiche, Stefano, con la sua chitarra
e la sua auto scassata, decide di tornare dalla sua famiglia
a Rimini. Ritrova il fratello (Giuseppe Battiston) che gestisce
la fallimentare azienda di famiglia di ciliegie sotto spirito
ed è sull’orlo di un crollo nervoso, mentre la
sorella (Anita Caprioli) si estranea pensando solo ai delfini
dell’acquario dove lavora ed i genitori sembrano apparentemente
ignari dei forti disagi del nucleo familiare. Il ritorno di
Stefano innescherà delle dinamiche esplosive tra i
membri della sua famiglia, costringendo il protagonista a
prendere in mano la situazione ed occuparsi di loro con esiti
tragicomici.
Arrivato
con molto ritardo e fortemente penalizzato dalla distribuzione
italiana (con le pellicole “Tutta la Vita Davanti”
e “Amore, bugie e calcetto” distribuite contemporaneamente),
“Non Pensarci” si rivela una piacevolissima sorpresa,
che si candida ad essere la commedia italiana più bella
dell’anno e che vale davvero la pena di andare al cinema
a vederla.
Il regista Gianni Zanasi si conferma un talento versatile
e misconosciuto del nostro cinema realizzando una commedia
familiare ironica e vitale, con un’ambientazione di
provincia che si allarga facendo da specchio alla realtà
del nostro paese. Il film ha molti punti di forza, a cominciare
da una storia davvero completa e ricca di idee che, rifacendosi
alla famosa comicità ebraico-americana di Woody Allen,
rivela un piacevole tono surreale ed un umorismo irriverente,
sia negli sviluppi che nella caratterizzazione dei protagonisti;
originale nell’impostazione, la sceneggiatura vanta
tempi comici perfetti, un ritmo narrativo serrato ed un certo
equilibrio nel dosare tutte le invenzioni ed i protagonisti.
“Non
Pensarci” è un film indipendente, che non fa
sconti né scende a compromessi per piacere di più,
forte sia di una realizzazione intelligente ed esilarante
sia di un gruppo di attori ben affiatati, i quali danno vita
ad un’esemplare galleria di personaggi gustosissimi
che non cadono mai nella caricatura. Valerio Mastrandrea è
ormai un attore arrivato alla piena maturità (quanto
tempo è passato da quando faceva l’opinionista
borgataro al Maurizio Costanzo Show...), qui eccezionale
nel delineare un antieroe candido e malinconico che, ammaccato
ed in cerca di riparo, alla fine ritrova sé stesso
nel farsi carico dei problemi della sua famiglia accettando
quelle responsabilità che aveva a lungo evitato; gli
fanno efficacemente da contorno un bravo caratterista come
Giuseppe Battiston (ottima spalla per Mastrandrea), due attori
poco noti ma di grande esperienza come Teco Celio e Gisella
Burinato (che danno vita agli irresistibili genitori,
uno giocatore di Golf e l’altra sciamana depressa),
infine due attrici come Anita Caprioli e Caterina Murrino
che dimostrano di essere brave oltre che belle.
Marco
Valerio