NOI, INSIEME, ADESSO (BUS PALLADIUM)

Titolo Originale: Bus Palladium
Genere: Drammatico, musicale
Regia: Christopher Thompson
Sceneggiatura: Christopher Thompson
Cast: Marc-André Grondin, Arthur Dupont, Elisa Sednaoui, Géraldine Pailhas, François Civil, Jules Pelissier,
Abraham Belaga, Karole Rocher, Dominique Reymond, Naomi Greene
Colonna Sonora: Yarol Poupaud
Produzione: LGM Productions, Studio Canal, France 3 Cinéma
Paese d’origine: Francia - 2010
Durata: 100 minuti
Data di uscita: 29 Aprile 2011

 

Parigi, verso la metà degli anni ’80. Un gruppo di amici accomunati dalla passione per la musica, mettono su un gruppo, i Lust, esordendo con successo in un noto locale dove passano le loro serate, il Bus Palladium. Grazie alla fidanzata del batterista, produttrice discografica, riescono ad incidere un 45 giri, partendo per una tournee. Le cose sembrano andare bene, ma quando emergono le ambizioni personali, il futuro della band sembra vacillare. La situazione si complica ulteriormente quando il cantante ed il chitarrista si invaghiscono della stessa ragazza...

Attore, sceneggiatore e produttore francese, proveniente da una delle più grandi famiglia di cineasti d'oltralpe, Christopher Thompson esordisce anche come regista con un’operina semplice e lineare. Il film riprende elementi già visti in altre pellicole come “The Commitmens”, “Quasi famosi” e “Still Crazy”, ovvero l’ascesa di una Rock Band emergente e tutto quello che ciò comporta: i brani composti, le prove in studio, i primi concerti nei locali, il viaggio on the road, le groupies, lo scontro di personalità ne microcosmo del gruppo; l’autore però preferisce non percorrere il sentiero di commedia generazionale brillante, ma raccontare con i toni della moderna Nouvelle Vague intimista e un po’ cupa l’amore giovanile per il Rock, nel senso più puro del termine, ambientando la storia a metà anni ’80 (ma sembrano più i ’70…), con un tocco di malinconica nostalgia.
Come recita la stessa sinossi del film, viene narrato un percorso generazionale che ognuno di noi intraprende, affrontando quel crocevia dove si lasciano i sogni e si affronta la realtà. La storia ruota intorno ai due amici chitarristi, Manu e Lucas: uno carismatico e leader del gruppo, ma con una personalità fragile; l’altro più introverso e posato, ma anche con i piedi per terra, che sceglierà di mettere da parte i sogni e forse lasciare il gruppo per la professione di architetto. In mezzo a loro, la volubile Anna, fidanzata del primo ma interessata al secondo, musa carismatica di entrambi, ma forse semplicemente una ragazza superficiale e viziata.

Il regista Thompson ha voluto raccontare, più che un’epoca, un’età di amicizie fraterne, legate soprattutto dal sogno della musica, ripercorrendo una mitologia folgorante ed effimera, ma finendo anche per tirare in ballo –ed in maniera un po’ forzata- due temi che in un film del genere sono quasi “obbligatori”: l’amore e la droga. Potremmo quindi definire “Noi, insieme, adesso” un’opera intimista e nostalgica, ma le parti che davvero risultano avvincenti sono solo quelle attinenti il percorso musicale della band. Tutto il resto è poco focalizzato, facendo fatica a comprendere cosa il regista voglia effettivamente raccontare, al di là di un omaggio ritrattistico verso certe atmosfere generazionali legate appunto alla musica. Il percorso personale dei personaggi principali è superficiale, non messo a fuoco nelle loro linee cardine, ed affidato a dialoghi troppo sintetici ed impostati per dare risalto ai loro caratteri. Al di là del triangolo Manu, Lucas e Laura, tutti gli altri personaggi rimangono abbastanza anonimi, sullo sfondo di un ritratto corale che viene poco approfondito e rimane irrisolto, finale compreso.

Marco Valerio