Chris
Johnson (Nicolas Cage) è un artista dell’illusionismo,
il quale si esibisce in uno dei tanti locali di Las Vegas.
Chris ha però un dono segreto, che al tempo stesso
è anche una maledizione che lo accompagna fin da quando
era piccolo: quello di riuscire a vedere squarci di pochi
minuti nell’immediato futuro, conoscendo in anticipo
eventi che stanno per accadere, ma che riguardano solo la
sua persona. A causa di ciò, per evitare l’interesse
del Governo e dei servizi segreti che in passato lo avevano
sottoposto a pesanti esperimenti, l’uomo conduce un’esistenza
di semi-clandestinità, usando con una certa oculatezza
le sue capacità extrasensoriali per guadagnarsi da
vivere, anche “barando” ai tavoli del gioco d’azzardo.
La sua vita subirà una svolta quando sarà intercettato
dall’agente governativo Callie Ferris (Julianne Moore),
la quale ha bisogno delle sue capacità paranormali
per impedire che un gruppo terroristico faccia detonare un
ordigno nucleare radendo al suolo Los Angeles.
NEXT
è un action-movie che propone la classica corsa contro
il tempo arricchita da sfumature fantascientifiche, un film
che ha sicuramente il suo punto di forza non tanto nel cast
di attori famosi o nell’adrenalinico regista Tamahori
(“007 La Morte può Attendere”, “xXx
2: The Next level”), ma nella storia mutuata da uno
dei racconti (“The Golden Man”, del 1954) di Philip
K. Dick, grandissimo scrittore di fantascienza dai cui romanzi
sono stati tratti celebri film sci-fi come “Blade Runner”,
“Minority Report”, “Paycheck” ed “Atto
di forza”. Ed, infatti, la cosa più interessante
del film consiste nel concetto di tutte le possibilità
di cambiamento di un evento futuro se potesse essere previsto
con precisione, facoltà che il protagonista sfrutta
durante tutto il corso del film per cercare di evitare un
evento praticamente inevitabile, elemento indispensabile per
conferire alla struttura narrativa del film tensione e pathos
drammatico, fino ad arrivare al climax finale.
Per
i puristi letterari, “Next” ha il torto di aver
adattato eccessivamente il racconto di Dick, semplificandolo
al massimo e riducendo drasticamente la sua storia olocaustica-futuribile
ad un semplice action-thriller, nel quale è stato estrapolato
ed elevato a nodo centrale della storia la capacità
extrasensoriale del protagonista; il risultato è un
prodotto di semplice intrattenimento, con una storia abbastanza
leggera e disimpegnata eppure godibile sia per l’apporto
tecnico-scenografico di buona fattura sia per la sceneggiatura
scorrevole e “furbetta”, in cui c’è
praticamente tutto: spionaggio, fantascienza, love-story,
minaccia terroristica e classico colpo di scena finale che,
però, lascia un pò interdetti gli spettatori,
con il sospetto che il finale sia aperto ad un sequel.
“Next” risulta abbastanza godibile per tre/quarti
della sua durata; è un film movimentato e fracassone,
nobilitato da un ritmo incalzante nonché da effetti
speciali e scene d’azione ben realizzate (inerenti
soprattutto la visualizzazione delle capacità precognitive
di Chris che il regista sfrutta benissimo), ma, avviandosi
verso il finale, la pellicola rivela vari buchi nella sceneggiatura:
mancano molte spiegazioni ed approfondimenti (sul protagonista,
sui terroristi, sulla task force governativa che da la caccia
sia a loro che a Chris), con una storia d’amore
abbastanza gratuita ed una conclusione raffazzonata e priva
di tensione che termina con un colpo di scena un pò
vetusto. A questi difetti si aggiungono anche i dialoghi superficiali
e le lacunose interpretazioni di Nicholas Cage (basta
con i parrucchini, è ridicolo!), Julianne Moore
e la bella Jessica Biel.
Paolo
Pugliese