NEXT

Titolo Originale: Id.
Genere: Fantascienza/Azione
Regia: Lee Tamahori
Sceneggiatura: Gary Goldman, Jonathan Hensleigh, Paul Bernbaum
Cast: Nicolas Cage, Julianne Moore, Jessica Biel, Thomas Kretschmann, Peter Falk, Tory Kittles
Colonna Sonora: Mark Isham
Produzione: Revolution Studios, Saturn Films, Initial Entertainment Group, Virtual Studios
Paese d’origine: USA - 2007
Durata: 96 minuti
Data di uscita: 4 Aprile 2008

 

Chris Johnson (Nicolas Cage) è un artista dell’illusionismo, il quale si esibisce in uno dei tanti locali di Las Vegas. Chris ha però un dono segreto, che al tempo stesso è anche una maledizione che lo accompagna fin da quando era piccolo: quello di riuscire a vedere squarci di pochi minuti nell’immediato futuro, conoscendo in anticipo eventi che stanno per accadere, ma che riguardano solo la sua persona. A causa di ciò, per evitare l’interesse del Governo e dei servizi segreti che in passato lo avevano sottoposto a pesanti esperimenti, l’uomo conduce un’esistenza di semi-clandestinità, usando con una certa oculatezza le sue capacità extrasensoriali per guadagnarsi da vivere, anche “barando” ai tavoli del gioco d’azzardo. La sua vita subirà una svolta quando sarà intercettato dall’agente governativo Callie Ferris (Julianne Moore), la quale ha bisogno delle sue capacità paranormali per impedire che un gruppo terroristico faccia detonare un ordigno nucleare radendo al suolo Los Angeles.

NEXT è un action-movie che propone la classica corsa contro il tempo arricchita da sfumature fantascientifiche, un film che ha sicuramente il suo punto di forza non tanto nel cast di attori famosi o nell’adrenalinico regista Tamahori (“007 La Morte può Attendere”, “xXx 2: The Next level”), ma nella storia mutuata da uno dei racconti (“The Golden Man”, del 1954) di Philip K. Dick, grandissimo scrittore di fantascienza dai cui romanzi sono stati tratti celebri film sci-fi come “Blade Runner”, “Minority Report”, “Paycheck” ed “Atto di forza”. Ed, infatti, la cosa più interessante del film consiste nel concetto di tutte le possibilità di cambiamento di un evento futuro se potesse essere previsto con precisione, facoltà che il protagonista sfrutta durante tutto il corso del film per cercare di evitare un evento praticamente inevitabile, elemento indispensabile per conferire alla struttura narrativa del film tensione e pathos drammatico, fino ad arrivare al climax finale.

Per i puristi letterari, “Next” ha il torto di aver adattato eccessivamente il racconto di Dick, semplificandolo al massimo e riducendo drasticamente la sua storia olocaustica-futuribile ad un semplice action-thriller, nel quale è stato estrapolato ed elevato a nodo centrale della storia la capacità extrasensoriale del protagonista; il risultato è un prodotto di semplice intrattenimento, con una storia abbastanza leggera e disimpegnata eppure godibile sia per l’apporto tecnico-scenografico di buona fattura sia per la sceneggiatura scorrevole e “furbetta”, in cui c’è praticamente tutto: spionaggio, fantascienza, love-story, minaccia terroristica e classico colpo di scena finale che, però, lascia un pò interdetti gli spettatori, con il sospetto che il finale sia aperto ad un sequel.
“Next” risulta abbastanza godibile per tre/quarti della sua durata; è un film movimentato e fracassone, nobilitato da un ritmo incalzante nonché da effetti speciali e scene d’azione ben realizzate (inerenti soprattutto la visualizzazione delle capacità precognitive di Chris che il regista sfrutta benissimo), ma, avviandosi verso il finale, la pellicola rivela vari buchi nella sceneggiatura: mancano molte spiegazioni ed approfondimenti (sul protagonista, sui terroristi, sulla task force governativa che da la caccia sia a loro che a Chris), con una storia d’amore abbastanza gratuita ed una conclusione raffazzonata e priva di tensione che termina con un colpo di scena un pò vetusto. A questi difetti si aggiungono anche i dialoghi superficiali e le lacunose interpretazioni di Nicholas Cage (basta con i parrucchini, è ridicolo!), Julianne Moore e la bella Jessica Biel.

Paolo Pugliese