THE NEXT THREE DAYS

Titolo Originale: Id.
Genere: Azione, Drammatico
Regia: Paul Haggis
Sceneggiatura: Paul Haggis, Fred Cavayé
Cast: Russell Crowe, Liam Neeson, Elizabeth Banks, Olivia Wilde, Brian Dennehy, Moran Atias, Jonathan Tucker, RZA, Lennie James, Sean Huze, Jason Beghe
Produzione: Fidélité Films, Hwy61, Lionsgate
Paese d’origine: USA - 2010
Durata: 122 minuti
Data di uscita: 8 Aprile 2011

 

La vita di John Brennan (Russell Crowe) sembra perfetta fino a quando sua moglie, Lara (Elizabeth Banks), viene arrestata e condannata per un omicidio che sostiene di non aver commesso. A tre anni dalla condanna, John continua a battersi per tenere unita la famiglia, a crescere il loro unico figlio, e a svolgere il suo lavoro di insegnante in un college pubblico, tentando sempre di dimostrare l'innocenza della moglie. Quando la Corte Suprema respinge l'ultimo appello, e la donna tenta il suicidio in cella, John decide che è rimasta solamente una soluzione: organizzare l'evasione della moglie nell’arco di appena tre giorni. Rifiutando di lasciarsi scoraggiare dalle scarse probabilità di successo o dalla sua propria inesperienza, John escogita un elaborato piano e si immerge in un mondo pericoloso e sconosciuto, mettendo in gioco tutto quanto per la donna che ama.

Il bravo regista-sceneggiatore Paul Haggis (“Crash”, “Nella Valle di Elah”) scrive e dirige un thriller d’azione drammatico e dall’impianto narrativo serrato e coinvolgente; l’idea di base di un uomo qualunque che si trasforma in un escapista pronto a tutto è quanto mai sopra le righe, ma l’esito finale non è assolutamente scontato, poiché la sospensione di incredulità del pubblico è supportata da un’impostazione realistica e dettagliata delle vicende narrate, oltre che dall’ottima interpretazione dei protagonisti Russell Crowe ed Elizabeth Banks.
Haggins conferma le virtù di attento narratore di vicende umane calate in situazioni-limite, costruendo una storia che fonde in un unico intreccio elementi di dramma familiare, film giudiziario-carcerario e thriller poliziesco. Nel corso di una narrazione scandita da un impietoso conto alla rovescia (tre anni, tre mesi, tre giorni ed infine tre ore), vengono raccontanti con la massima attenzione i vari aspetti umani di cupa disperazione, di ingiustizia probatoria ed infine di pianificazione della fuga: non tutto è perfetto sul piano della plausibilità, ma la cura per i dettagli (raccontando anche i passi falsi del protagonista nella preparazione del suo piano nonché la sua progressiva, tormentata determinazione) rendono le vicende credibili, con un’evoluzione narrativa in crescendo che ha il suo zenit nel lungo finale al cardiopalma; qui lo spettatore è portato al massimo coinvolgimento ed identificazione col protagonista, non sapendo fino all’ultimo cosa succederà e venendo piacevolmente sorpreso da una serie di sviluppi a raffica che culminano in un colpo di scena finale tanto semplice quanto efficace.

Ci sono poi altri due ingredienti importanti nella ricetta di questo film che, nel suo genere, rasenta quasi la perfezione: il primo è lo spazio dato alle autorità, con un gruppo di personaggi che, nel loro lavoro, rappresentano gli avversari del protagonista (sia prima che durante l’evasione), ma che vengono descritti in maniera concreta e non stereotipata, dando ulteriore spessore al racconto; il secondo elemento è l’abilità del regista nel raccontarci le fasi del piano e tutte le sue componenti senza rivelare mai il disegno globale, aumentando così l’effetto thrilling durante la sua esecuzione. Ottime, infine, le performance di Crowe e della Banks che interpretano con molto equilibrio e senza inutili sbavature due persone normali alle prese con qualcosa di più grande di loro che mina il loro rapporto di coppia, riuscendo a trasmettere allo spettatore la reciproca angoscia ed il forte amore che diventa il motore primario dell’intera storia.

Paolo Pugliese