NANNY MCPHEE - TATA MATILDA

Titolo Originale: Nanny McPhee
Genere: Fantastico/Commedia
Regia: Kirk Jones
Sceneggiatura: Emma Thompson (adattamento di opere di Christianna Brand)
Cast: Emma Thompson, Colin Firth, Kelly Macdonald, Angela Lansbury, Celia Imrie
Colonna Sonora: Patrick Doyle
Produzione: Universal Pictures, Three Strange Angels, Studio Canal
Paese d’origine: USA/Gran Bretagna/Francia - 2005
Durata: 97 minuti

 

Una favola, senza dubbio. Perdipiù una favola edificante, di quelle con la morale incorporata. In cui il bene trionfa, tutto magicamente s’aggiusta e “vissero felici e contenti”. Adesso starete sicuramente pensando: e’ un film dal quale girare alla larga, oppure da usare come sonnifero, quando si è proprio costretti a vederlo a causa di pargoli insistenti. Beh, le cose non stanno proprio così. Perché “magicamente”, Tata Matilda supera agevolmente gli angusti confini delle pellicole rigorosamente riservate ai più piccoli, facendosi apprezzare anche dagli adulti, soprattutto se inclini ad apprezzare una narrazione surreale e fiabesca (o agli inguaribili romanticoni…). Il fatto poi che la storia non venga tirata per le lunghe, ma rimane nella canonica ora e mezzo circa di proiezione, aiuta a digerire senza particolari difficoltà anche i momenti più prettamente infantili nonché il buonismo di fondo dell’intera vicenda.

Il signor Brown, vedovo da poco, ha 7 figli pestiferi che più pestiferi non si può. Il loro hobby principale è far scappare le tate che inutilmente il padre ingaggia per tenerli a bada. Intanto la ricca e vecchia zia, che sostiene finanziariamente l’indebitata famiglia, pone un ultimatum al padre dei pargoletti: o si sposa entro la fine del mese, per riportare una figura femminile nella casa, oppure chiuderà il rubinetto dei soldi. Con la tragica conseguenza di far fallire l’azienda di pompe funebri che il signor Brown conduce, e quindi alla sottrazione dei figli che verrebbero separati e affidati a vari istituti infantili per poveri.
E’ in questo difficilissimo momento che nella casa dei Brown piomba magicamente la tata Matilda, una vera e propria strega, sia per l’aspetto che per i poteri magici. Sbattendo il suo bastone incantato la tata Matilda riuscirà a mettere in riga i ragazzini, a rimediare ai guai e a indirizzare verso una nuova serenità la duramente provata famigliola.

Come già detto prima è una favola per bambini, che piacerà e divertirà tutti gli under 12, ma che risulta gradevole o perlomeno sopportabile anche agli adulti. Merito della bravura degli interpreti, di una sceneggiatura surreale e divertente, di dialoghi brillanti e mai stucchevoli. E non dimentichiamo le scenografie, i costumi e la fotografia che contribuiscono, in maniera determinante, a creare un’atmosfera fiabesca all’intera pellicola.
Si ride e si sorride, ci si commuove e ci si appassiona, qualche volta si sospira per qualche gag un po’ vecchiotta (ma che i bambini apprezzeranno di sicuro), si rimane anche perplessi per un montaggio un po’ “brusco”, ci si attarda per seguire i simpatici titoli di coda, e in generale si passeranno 97 minuti di spensierata visione.

Accanto alla ovviamente bravissima Emma Thompson, non sfigurano affatto gli altri attori, facendo si che la pellicola goda di un livello recitativo generalmente alto e ci dona un parterre di personaggi (non solo i principali ma anche i minori) tutti ben caratterizzati e definiti. Grazie a questa ottima performance collettiva, il film che era ritagliato su misura per la Thompson, evita di trasformarsi in uno spettacolo da one-woman-show: la dolce Emma fa com’è giusto la parte del leone, ma senza mai andare sopra le righe, senza eccessi e gigioneggiamenti, e quindi non finisce con l’appiattire ed oscurare il resto del cast, ma anzi ne esalta le qualità.
Innanzitutto bravi i bambini, che in tale filone di film rappresentano spesso il punto dolente, risultando odiosi e/o stucchevoli (l’ultimo caso, per mia personale opinione, riguarda i quattro fratelli delle Cronache di Narnia). Invece tutti bravi, tutti simpatici, tutti credibili, aiutati anche dai dialoghi non banali o fintamente infantili.
Anche il padre (Colin Firth) riesce a passare disinvoltamente da situazioni comiche e surreali, ad altre più sofferte. Una figura che poteva scadere nella macchietta comica e invece man mano che il film procede, acquista sempre più spessore.

E ancora: non si può che parlare bene anche della cuoca, la bella servetta Evangeline, i due aiutanti del padre, la vedova Quickly e la vecchia zia, ottimamente interpretata da una Angela Lansbury in forma, che torna al cinema dopo 20 anni di assenza e lo fa dando la netta impressione di divertirsi un mondo ad impersonare il suo acido personaggio. Tutti bravi, tutti perfettamente in ruolo.
In definitiva questo film è consigliato per tutti coloro che vogliono far vedere un film che piace ai pargoletti, senza per questo doversi sorbire un polpettone stucchevole; a tutti quelli che amano le atmosfere fiabesche e surreali; agli inguaribili romantici; a tutti i nostalgici di Mary Poppins, agli ammiratori di Emma Thompson… insomma un po’ a tutti, l’importante è che sotto una dura scorza di vita vissuta, nascondiate ancora un animo da bambino!

Mario Colasuonno